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C'è un legame particolare tra la condizione umana e il mondo dolciario. Non è un caso che i peccati di gola e lussuria vi trovino una curiosa sintesi. Fabrizio Mangoni, autore di "Che dolce sei?", è il fondatore della teoria che compara il carattere umano alla fisionomia del dolce: la fisiognomica dolciaria. Che dolci sono Woody Allen, George Clooney, Angela Merkel, José Mourinho?
 
Se il rapporto tra letteratura e medicina è presente già nella cultura del medico ai tempi delle arti del trivio e del quadrivio, la fisiopatologia dolciaria potrebbe essere un reparto ospedaliero e la "cremopatia" la cura omeopatica di dolci. La fisiognomica dolciaria è una vera e propria scienza, esattamente come la medicina.
In base alla struttura del dolce abbiamo personalità morbide o dure, la forma, statica o dinamica, indica il rapporto col mondo, la decorazione suggerisce se il soggetto in analisi dolciaria è timido, sobrio, vanitoso. Fondamento della scienza ideata da Fabrizio Mangoni è la comparazione: abbiamo caratteri solidi di pasta frolla e morbidi e accoglienti di pan di spagna. Le creme sono le passioni. Avremo persone con passioni nascoste o assolute e incontenibili come la mousse.
 
Di tutti i dolci il babà è quello perfetto. La sua invenzione si deve al re di Polonia Stanislao Leszczyński, esperto di arte culinaria che, essendo privo di denti, era impossibilitato a mangiare dolci solidi. Ideò così un dolce morbido, cui diede il nome babà ispirandosi al racconto "Ali Babà e i quaranta ladroni" di "Le mille e una notte". Sarà poi Murat a importare la pasticceria lievitata a Napoli. Le prime fonti partenopee sul dolce risalgono al 1836 quando il cuoco Angeletti scrisse un manuale culinario in cui è descritta la ricetta con uvetta e zafferano, poi caduta in disuso.
<<La personalità babà è equilibrata, delicata, confortevole e rassicurante. Il babà non è vanitoso, è un dolce assoluto che non necessita di decorazioni>> Albert Einstein è secondo l'autore un vero e proprio babà: <<il maggiore volume della testa indica capacità di astrazione logica, distacco dalle cose concrete, da tenerezza ai rapporti familiari, la sua leggerezza indica ironia. Diffidate delle apparenze, perché c'è chi vuole essere babà, ma non lo è>>. E i candidati a sindaco di Napoli invece, che dolce sono?
A Bassolino  piace il babà, ma non lo è. È cannolo svizzero con estremo pralinato, è poroso. De Magistris fa parte dell'area delle chiacchiere, è simpatico, pomposo, fragile, coperto di zucchero. Lettieri invece è una torta caprese, ha massa di cioccolato, ma non ha passione, non ha crema all’interno. l movimento 5 stelle sono sicuramente più salati.
 
L'idea di un libro che associ dolci e animo umano nasce da un gioco che Fabrizio faceva da ragazzo per socializzare alle feste. Autore e conduttore di programmi televisivi tra cui "che pasta sei?" con Raffaella Carrà, Piacere Pizza su Sky-Alice, Fabrizio Mangoni non ha mai abbandonato la sua passione per la gastronomia e i dolci. << Se dovessi descrivermi in base alla fisiognomica dolciaria, sarei un Elcair al cioccolato con choux, pasta che insegue la curiosità, ha passione interna, è facile da capire ma difficile da approfondire. Realista.>> Teme che i suoi amici si riuniscano perché impersona in ogni occasione una parte di se diversa dalle altre, esattamente come l'eclair al cioccolato, che può variare la sua pasta.
"Di che dolce sei?" è un libro di ricette, di fisiognomica dolciaria teorica, e pratica: un test indicherà a quale famiglia di dolci il lettore può assomigliare.
 
 Elèna Lucariello