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Palazzo Caracciolo è stata la location d’eccezione per la presentazione della guida Pizzerie d’Italia 2017 targata Gambero Rosso. Si conferma lo stile e l’impostazione della guida che rappresenta il compendio fondamentale per comprendere il percorso delle pizzerie italiane e il futuro del settore.

Riconfermati i grandi nomi e gli equilibri regionali, con la Campania regina della pizza seguita a ruota dalla Toscana e il Lazio dominatore incontrastato nella categoria Pizza in teglia. 9 nuovi ingressi nell’Olimpo dei Tre Spicchi tra cui Marzia Buzzanca di Percorsi del Gusto (L’Aquila) la prima pizzaiola donna premiata dalla guida.

Le giovani leve della pizzeria italiana affermano l’orgoglio di una generazione emergente capace di grandi sacrifici per svettare tra le eccellenze. Le lacrime di Ciro Oliva della pizzeria Oliva da Concettina ai tre Santi (premio Miglior Pizza dell’anno con il ripieno di ricotta da cestino, spolverato di Reggiano 48 mesi e basilico) ne sono la prova evidente: bravi, consapevoli di esserlo ma ancora pronti a migliorare ed emozionarsi per i primi obiettivi raggiunti. Sul Podio con Ciro, La Sorgente di Guardiagrele (l’Abruzzo scopre con determinazione il suo orgoglio pizzaiolo) e Da Ezio di Alano in Piave (BL).

La ricerca spasmodica sugli impasti coinvolge il settore da anni, con mode variabili spesso dettate dal potere di mercato degli attori in gioco, ma alcune novità meritano il plauso. Il premio dedicato ai Maestri dell’Impasto va quest’anno a Massimiliano Prete (Gusto Divino di Saluzzo) e ad Antonio La Marca (Era Ora di Palma Campania), noto per il suo impasto a lievito fujuto realizzato con il liquido di governo della mozzarella di bufala.

Accomiatata la stampa, spazio in serata per il grande pubblico. L’atmosfera di Palazzo Caracciolo esaltata dall’elegante DJ set e dalla freschezza del Chiaretto-Consorzio di tutela vino Bardolino Dop, vino rosato dell’evento, ha accolto il consueto pubblico di appassionati, sommelier e semplici curiosi, conducendoli all’assaggio di alcune tra le pizzerie premiate in guida. La Pizza al Tartufo Nero fresco di Stefano Scisciola di Anema e Core (Corciano, PG) e la Pizza Cetara con alici e colatura sono pressoché impeccabili e giocano sull’appeal degli ingredienti. La sublime pizza di Massimiliano Prete, inusuale per il pubblico napoletano quanto a stile d’impasto, è il fiore all’occhiello di una gustosa serata nel consueto stile Città del gusto Napoli.

Non resta che perdersi tra gli oltre 500 indirizzi da assaggiare e scoprire sulla strada della pizza italiana.

 Luigi  Orlando (PH)

Floriana Schiano Moriello