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O' treno che va, terzo album della band partenopea Foja, è il simbolo di un viaggio, dell’incontro tra le culture di Napoli e le melodie della musica internazionale e mondiale. O' treno che va è il disco che segna la maturità della rock band napoletana: quattordici brani che, trasportati dal treno del suono, accompagnano il passeggero-ascoltatore su un percorso in bilico tra rock, pop, blues, country, tra la canzone classica napoletana e le melodie italiane. Ogni canzone è una stazione, ogni composizione un pretesto per esplorare le proprie passioni liriche.  Arrivi e partenze sono rivelatrici di molteplici sentimenti, attraverso tradizione e modernità.

 I Foja nascono nel 2006 dall'unione di quattro musicisti napoletani: Dario Sansone (autore e voce), Ennio Frongillo (chitarra), Gianni Schiattarella (batteria) e Giuliano Falcone (basso). Il nome della band lascia da subito intuire il loro spirito, la foja, in italiano foga. La foga è qualcosa che brucia dentro, una fiamma che tiene vivi, infervora l’anima. Nel 2011 esce il loro primo disco ‘Na storia Nova’, che porta i Foja a viaggiare in Italia e in Europa e a chiudere il loro primo tour ufficiale con circa 350 date. Nel 2013 viene presentato il secondo disco 'Dimane torna o sole'. Come per il primo album, anche per ‘Dimane torna o sole' i Foja hanno scelto di collaborare con tantissimi musicisti italiani di fama internazionale.

 Dopo essere stata la prima rock band ad entrare nel teatro più antico d’Europa, il San Carlo di Napoli, per  il concerto-evento sold out  Cagnasse tutto”, i Foja consegnano un disco all’insegna della contaminazione e dell’esperimento sonoro. Il loro tour nazionale inizierà domenica 19 febbraio 2017 al Monk di Roma.

 Tra le tante collaborazioni, in O' tren che va, tre ospiti speciali: Edoardo Bennato, Ghigo Renzulli, storico sodale di Piero Pelù nei Litfiba, e Daniele Sepe, che in “Famme partì” avvolge il brano in una trama fatta di sax e fiati di atmosfere caraibiche.

 Abbiamo intervistato Dario Sansone, Frontman dei Foja, che ci parla dei sapori di O' treno che va e anche trai quattro registi del film di animazione Gatta Cenerentola, in uscita il prossimo autunno.

 Dario, O' treno che va è il vostro ultimo album e forse quello più ricco. Ascoltando i brani ci si accorge subito di una ricchezza, una poesia nuova, si sente che venite fuori da tante esperienze, e che uscite da due anni intensi e importanti.

 

Dario Sansone: Abbiamo fatto la somma di tutto ciò che ci piace. Ci siamo divertiti nel comporre e arrangiare questo disco e ciò che ci auspichiamo è che questo si percepisca e che riesca ad arrivare al pubblico. Ce l’abbiamo messa tutta, in quest’ album c’è e tutto ciò che abbiamo accumulato nella nostra esperienza musicale.

 

O' treno addò va? Dove andrà questo treno?

 

Dario Sansone: Dove arriverà non si può ancora sapere. Sicuramente questo nuovo disco ha un’aspirazione internazionale, soprattutto a livello di sound, a noi piace la musica di tutto il mondo e cerchiamo di tenerci in bilico tra la tradizione e la modernità.

 

Una prima tappa dove il treno arriverà è il film di Stefano Incerti, “ La parrucchiera”,  che sarà accompagnato nella colonna sonora dai brani di “O treno che va”

 

Dario Sansone: Sì e avrà anche una nostra partecipazione in carne ed ossa sul grande schermo. Il film uscirà a marzo e la traccia portante è “ Nun è cosa”.  Abbiamo fatto undici ore di set, ci  è piaciuto molto questo film.

 

“Cagnass tutt cos” è stato il nome dello spettacolo al Teatro San Carlo, innovativo per tanti punti di vista.

 

Dario Sansone: È stata un’esperienza che ancora dobbiamo comprendere appieno, siamo stati la prima band rock a suonare al San Carlo cercando di rispettare questo importante teatro. Vogliamo guardare sempre avanti, abbiamo fatto partire il treno e c’è un nuovo viaggio da affrontare.

 

Cosa dovranno aspettarsi gli ascoltatori dal punto di vista del sound?

 

Dario Sansone: Si devono aspettare i foja potenziati, è un disco variegato che parte dalla melodia, dalla canzone che ci appartiene,  fa tappa nel rock, nel blues, nel country e nel pop. C’è anche il sapore messicano mischiato ai  Quartieri spagnoli , c’è la Sanità con New York, c’è la nostra essenza che è miscelare la musica del mondo.

 

Se fosse un banchetto di vivande “ O treno che va” quale potrebbe essere?

 

Dario Sansone: Sarebbe completissimo: c’è tutto, tutti i sapori. E’ un po’ come la nostra cucina, che miscela vari sapori, anche molto semplici. Questa commistura di cose semplici fa una buona ricetta.

 

Un sapore in particolare?

 

Dario Sansone: O raù che è sang. Il tour partirà nel 2017, siamo pronti per andare in giro per questo treno, e non vediamo l’ora di suonare.

 

 

Le tappe del Tour 2017 dei Foja

 

Domenica 19 febbraio Monk - Roma

 

Venerdì 25 febbraio Vinyl - Lamezia Terme (CZ)

 

Sabato 04 marzo Arteria - Bologna

 

Giovedì 16 marzo Serraglio – Milano

Venerdì 17 marzo Officine Corsare - Torino

 

Venerdì 24 marzo Casa della Musica – Napoli

 

Elèna Lucariello