-->

Protagonisti
Strumenti

Nelle sale dal 1 ottobre, A Napoli non piove mai di Sergio Assisi sta già conquistando il cuore di molti cinefili. Per la sua prima volta come regista, Sergio ha scelto come protagonista proprio la sua città natale. Una città che fa da scenario a tutte le vicende che si intrecciano tra loro e che raccontano la forza di un popolo che non si arrende alle difficoltà e continua ad inseguire i propri sogni. Un popolo napoletano che sorride sempre, nel bene e nel male.

Noi di inFOODation lo abbiamo incontrato in occasione dell’uscita del suo nuovo film e ne abbiamo approfittato per per parlare di cucina e piatti preferiti.

In A Napoli non piove mai c’è molta simbologia. Cosa significa ad esempio la mela?

La mela che passa di mano ad ogni personaggio è il filo che unisce tutti noi. È una sorta di filo invisibile che unisce tutta l’umanità

 

Napoli è la sua città ma è anche la città del film. Che cibo sarebbe questa città?

Napoli sarebbe una parmigiana di melanzane perché come questa città è fatta di più cose messe insieme la cui somma da un sapore straordinario.

 

Napoli è anche tradizione culinaria. Che rapporto hai con la cucina?

Quando voglio rilassarmi, vado a comprare le cose e cucino. E sono anche molto bravo nel preparare le paste. La cottura della pasta per me è fondamentale. Ma io non uso assolutamente il timer. Si tratta più di un intuito; non assaggio neanche prima di scolare la pasta. È davvero raro che sbagli la cottura.

 

Qual è il piatto che ti riesce meglio?

La pasta e ceci. Non è affatto semplice come si possa pensare. Un mio amico cuoco la definisce “ da gourmet” e io ne sono orgoglioso. La mia pasta e ceci ha una buona consistenza con la giusta cremosità ed utilizzo anche qualche ingrediente segreto che non svelo a nessuno. Adoro anche molto sperimentare ed una cosa che mi piace assai è usare gli avanzi, cercare con quello che ho di far venire qualcosa di buono. L’altro giorno ad esempio avevo qualche coscetta di pollo avanzata dalla sera prima e un po’ di pomodoro. Così ho creato una sorta di ragù di pollo con cui ho preparato degli spaghetti a cui ho aggiunto anche dei pinoli. Ci vuole fantasia ma c’è sempre qualcuno che poi non è contento. Come nei film.

 

Annarita Costagliola