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BigliettoBaciPerugina
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Un uomo, una donna, una passione da svelare, l'inconfondibile stile di lei, una scatola di Baci Perugina sono i soggetti della storia d'amore di tutti i tempi. A dirigerla Luisa Spagnoli.

“Buonasera” – le disse – “dovrei spedire un pacco”

“Ha già una confezione? Prego, inoltre compili questo modulo con i suoi dati e quelli del destinatario mentre io provvedo a pesarlo e conteggiare le spese di spedizione”

Appoggiò il contenitore con cura e accortezza tali da agganciare come in un incanto l’attenzione impeccabile della garbata impiegata postale.

Lei non  aveva mai visto prima quell’uomo nel suo ufficio, fatto che l’avrebbe convinta della provenienza forestiera del nuovo cliente. Eppure qualcosa di familiare in lui la portava a credere in una qualche forma di vicinanza.

Lui invece la conosceva benissimo.

L’uomo ogni mattina scrutava il suo profilo dallo specchietto retrovisore dell’autobus che l’accompagnava a lavoro dal piccolo centro di Deruta sino all’ufficio postale di Perugia. L’avvertenza “Non parlare al conducente” inibiva l’istinto obbediente di lei pure solo dal guardarlo quell’autista appassionato.

Lui adorava di lei soprattutto la linea che dalla punta estrema del suo capo le disegnava la nuca decorata dai piccoli boccoli scappati dalla forcina d’argento e pietruzze colorate. Che poi erano dello stesso colore dello scialle di lana d'angora che le avvolgeva il dolce collo. Rosa, giallo e azzurro. Gli stessi degli occhi, del suo incarnato, dei suoi capelli.

Si sfumavano insieme in un acquerello animato e profumato. Parlante. Vivente. Lei era per lui un’opera d’arte da ammirare in silenzio.

La sentì raccontare ad un’amica che quello scialle era un ricordo di sua nonna, regalatole dal nonno al ritorno dalla guerra. Lui era un sarto artigiano impiegato in una piccola fabbrica, che sarebbe diventata poi la maison di Luisa Spagnoli. L'autista sedotto stentava a non saltare almeno una fermata quando lei era a bordo.

“500 grammi per un costo di settemila e cinquecento lire” Pensò che era un contenitore davvero troppo grande per un contenuto così leggero.

“Eccole il modulo” glielo consegnò guardandola con imbarazzo.

“Signore, ma qui manca il destinatario”

“Certo, deve inserirlo lei.” - disse lui in un impeto di coraggio.

Abituata alle richieste davvero curiose dei clienti non diede troppa importanza a questa ennesima - “Me lo detti, allora” - gli rispose.

“Il suo indirizzo signorina. Il pacco è per lei. Non si spaventi, non c’è pericolo”- provò subito lui a tranquillizzare lo sguardo smarrito di lei.

La sensazione di conoscere già quell’uomo infuse alla ragazza la fiducia necessaria a fare quanto egli le chiedeva.

Lui la salutò con la promessa che le avrebbe dato al più presto le spiegazioni che meritava.

Il pacco giunse a destinazione un sabato mattina, consentendo alla bella impiegata di godere con calma delle emozioni alimentate dall’attesa.

Una scatola di Baci Perugina sul fondo della scatola brillava d’argento.

Un profumo di cioccolato e nocciole la inebriò scartando il primo cioccolatino mentre leggeva il biglietto che accompagnava il dolce regalo.

“Dai tuoi nonni sino ad oggi, vorrei farti conoscere la storia che ha ispirato i corteggiamenti di tutti gli uomini a tutte le donne. Ciascuno di questi Baci saprà raccontartene un po’. Ed io con loro. Il tuo stile mi ha sedotto in silenzio ma ora aprimi il tuo cuore.”

E’ solo l'inizio di un corteggiamento senza tempo.

Una giovane donna e un uomo che la ama. Un dettaglio di stile che inconfondibilmente caratterizza l’amata: uno scialle di lana d’angora, non a caso creato dalla maestria sartoriale degli artigiani di Luisa Spagnoli. Ed infine un dolce dono: una confezione di Baci Perugina.

Che la nostra storia si svolga a Perugia non è un caso, essendo la città natale della affascinante imprenditrice che ha dato un contributo eterno allo stile dell'abbigliamento femminile e ai corteggiamenti romantici degli uomini con esso irretiti. Quello di Perugia è un territorio da sempre legato all'immaginario dell'industria cioccolatiera, e le sue dolci colline furono scenario degli atti della vita di Luisa Spagnoli

Una donna e molti uomini al suo seguito, idee felici e coraggio sono gli elementi chiave  del successo (pur senza il sufficiente clamore) di Luisa Spagnoli: la mente femminile che diede ai baci il sapore del cioccolato vestendoli d’argento. 

Luisa Spagnoli nacque a Perugia nel 1877, era una donna abile e visionaria, che si servì degli uomini più per confermare le sue qualità che non per bisogno. Col socio Francesco Buitoni  fondò la Perugina fabbrica di confetti e cioccolato a cui si deve la creazione dei famosissimi Baci Perugina . Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale condusse l'azienda con le donne rimaste che come lei erano rimaste sole in città . Alla fine del conflitto la lungimiranza di Luisa la spinse in una nuova impresa: l’allevamento di conigli per produrre lana d’angora , che crebbe sino a diventare l’azienda produttrice di filati che sarebbe diventata poi l’azienda di moda “Luisa Spagnoli”. Lei non riuscì a goderne il decollo, venendo a mancare nel 1935.

Sposata ad Annibale Spagnoli da cui ebbe i due figli che hanno poi proseguito l’impresa, cedette all’amore extraconiugale  con Giovanni Buitoni, figlio del suo socio. Pare che ai biglietti d’amore nei quali Luisa avvolgeva i cioccolatini da far assaggiare a Giovanni, si devono i romantici messaggi che accompagnano ancora oggi i Baci Perugina. Inizialmente chiamati “cazzotti” per la nocca creata dalla nocciola che sormonta l'impasto di cioccolato e granella, fu lo stesso amante Giovanni Buitoni ad addolcirne il nome  optando per “Baci”.

La raffigurazione degli innamorati che rielabora “Il bacio” di Hayez , il confezionamento argenteo e blu furono opera di Francesco Seneca.

La femminilità delle creazioni sartoriali di Luisa Spagnoli continuerà a far innamorare gli uomini di donne che come Luisa sapranno credere in sé stesse. Regalare loro una scatola di Baci Perugina sarà il primo gesto cui naturalmente penseranno per corteggiarle. Continuando ad alimentare in eterno il cerchio dell’amore che la coraggiosa Luisa iniziò tanti anni fa.

La redazione di inFOODation ricorda ai suoi lettori che stasera e domani, 1 e 2 Febbraio alle ore 21.00 Rai Uno dedica una miniserie alla vita di Luisa Spagnoli.

 

Federica Mazza