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Mentre sui campi di calcio la squadra del Napoli e della Fiorentina lottano per dimostrare chi esprime il miglior calcio di Italia, c’è al contempo un’altra sfida, stavolta gastronomica, tra i secondi piatti più rappresentativi tra le due città.
Dai campi di gioco noi di InFOODation passiamo alla tavola imbandita, con una analisi calcistico-gastronomica di quello che i due capoluoghi sanno esprimere al meglio. Vediamoli insieme.

 

Braciola al ragù

Diversamente dal significato italiano, la braciola in napoletano non indica la carne ricavata dalla lombata ma bensì fa riferimento all’involtino, magari anche di pesce o di verdure.
La braciola di carne bovina scende in campo decisa e motivata. Al suo fianco può contare del contributo dei suoi compagni aglio, pinoli, uva passa, prezzemolo e pecorino che daranno supporto alla manovra degustativa. Ma tutto il pubblico si aspetta un rendimento all’altezza della sua fama da parte del ragù, che da solo può trascinare l’intera squadra alla vittoria. La gara non sarà facile, in quanto l’avversario si porta dietro un secolare blasone.

 

Bistecca alla fiorentina

Nell’altra metà campo invece si presenta fiera di sé, la regina delle carni, che ben ha figurato nelle competizioni internazionali. La bistecca si ottiene dal taglio della lombata del vitellone di razza chianina, chiamata così dal corrispettivo inglese beef-steak.
In campo non potrà contare sul supporto di altri elementi, ma la sua qualità e bontà bastano da sole a renderla completamente in grado di puntare alla vittoria. Se i movimenti sulla piastra gireranno bene, non ci sarà storia: la carne alta e succulenta, unita alla morbidezza ed a una piccola crosticina sovrastante potranno fare la differenza.

 

 

Secondo voi chi vincerà?

 

Massimiliano Guadagno