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Per gli appassionati della buona cucina a volte è fondamentale staccarsi dalla tradizione (e dalla “napoletanità”) per scoprire nuovi profumi, nuovi sapori e particolari accostamenti. Una delle cucine straniere che più adoro è quella orientale, coloratissima e ricca di spezie, una cucina in cui è riscontrabile il quinto gusto che le nostre papille gustative riescono a percepire: l’umami.

In giapponese la parola umami significa saporito ed è associabile al sapore di glutammato, presente in cibi come brodo (dado),  parmigiano, la parte molle dei pomodori, la salsa di soia e persino nella pizza. Questo particolare gusto, oltre a generare in alcuni casi assuefazione, riesce a conferire al cibo qualcosa in più a livello sensoriale. Volete provare ad avvertirlo anche voi? È per questo che vi propongo il pollo all’orientale, una ricetta semplicissima in cui uno degli ingredienti principali è la salsa di soia.

Dunque, per due persone, ci occorrono mezzo chilo di anchette di pollo dissossate, una carota, una zucchina, 6 cucchiai di salsa di soia, un bicchiere d’acqua, zenzero secco, paprika piccante, cipolla, uno spicchio d’aglio e olio e.v.o. Per prima cosa bisogna tagliare a dadi piccoli il pollo e metterlo a bagno per due ore in un intingolo preparato con la salsa di soia, l’acqua, una puntina di zenzero fresco e una di paprika e l’aglio intero. Girate il tutto ogni 15 minuti. Tagliate la zucchina e la carota a julienne e fatele appassire in una padella con l’olio e un pezzettino di cipolla tagliata sottile. Una volta appassite, toglietele dalla padella e mettetele da parte. Nella stessa padella fate rosolare il pollo precedentemente strizzato e fatelo cuocere a fiamma media per 10 minuti. Una volta cotto, aggiungete le carote e le zucchine, girate il tutto e impiattate. Il colore e il profumo di questo piatto vi farà fare un figurone se avete ospiti a cena!

Ovviamente non potevo non pensare all’abbinamento! Ciò che voglio proporvi è un vino un po’ azzardato per il pollo all’orientale, ma può dare risultati sorprendenti. Sto parlando di Le Mongolfiere a San Bruno di Fattoria La Rivolta, un aglianico in purezza vinificato in rosato, fresco, di ottima acidità e bevibilità nei suoi 12,5 gradi alcolici. È un vino fatto col cuore che conquista anche l’animo più mesto.

Clicca qui per la scheda tecnica di Le Mongolfiere a San Bruno - Aglianico del Taburno Rosato Docg

Valeria Vanacore