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Dopo la polemica in merito alla maledetta partita di Coppa Italia contro l’Inter, il Napoli deve far capire che c’è mentalmente prima ancora che fisicamente.
La sfida non è delle più semplici, considerato che ci troviamo di fronte una squadra propensa al riscatto dopo altalenanti risultati.
Sulla tavola invece il protagonista è solo uno: la melanzana. Scopriamo in cosa si declina.

 

Polpettone di melanzane

Il polpettone di melanzane ligure si discosta anche solo ideologicamente da quello a cui noi partenopei siamo abituati a immaginarci. È il frutto di una cucina povera ma assolutamente dignitosa, che nasce dalla “fusion” di erbe aromatiche e carni, di solito quelle ricavabili dal pollaio e da alcune varianti “green” come zucchine e fagiolini. Si genera dalla necessità che diventa virtù, quando cioè bisognava mettere qualcosa sotto i denti nel momento in cui le mareggiate rendevano impossibile la pesca.
Ciononostante non aspettatevi tocchi di fino o tiki-taka: i quattro ingredienti bomber di sfondamento (uova, melanzana, patata e cipolla) metteranno a dura prova anche le difese più ferree grazie ad un gioco più fisico e deciso.

 

Parmigiana di melanzane

Le origini della notissima parmigiana di melanzane ce le contendiamo con la Sicilia e con Parma in quanto non esistono ancora certezze storiche sulla località di battesimo. Ci piace così avvalorare la teoria che vuole questo piatto nato nella nostra città e riportato per la prima volta da Ippolito Cavalcanti nel 1837 nel suo libello “Cucina casereccia in dialetto napoletano”.
Il noto chef di Afragola descrive molto accuratamente le varie fasi di preparazione della ricetta, che non si discosta molto da quella attuale. È curioso tuttavia notare che il termine “parmigiana” cambia a seconda dei diversi punti di vista geografici: per noi fa riferimento all’uso del quasi omonimo formaggio mentre per i siciliani è da intendersi come “parmiciana” , cioè come le liste di legno che compongono le finestre persiane e che ricordano un analogo posizionamento dei vari strati delle melanzane all’interno della costruzione del piatto. Come diciamo sempre le radici sono relative: ciò che conta è trovarsi un peso da novanta della gastronomia, sugoso, morbido e anche istrionico nel suo sapersi adattare alle varie “posizioni” all’interno dell’ordine di un menù.

Massimiliano Guadagno