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maiale aperto dipintoSi sente nell’aria fredda dell’alba quell’odore pungente di fuoco che arde sotto un pentolone annerito dai carboni. Poi il suono netto, distinto, che si alza dalle stalle: un urlo stridulo, penetrante. Pochi secondi ed è di nuovo la calma, una calma mortale.                            

Il porco è fatto.

Il maiale rappresenta da secoli una risorsa insostituibile per la cultura contadina, un’assicurazione sulla vita da crescere con cura durante l’anno, da pascere sotto le querce o i meli selvatici, da inchiattire a forza di papponi con i rimasugli della cucina impastati a granaglie e patate. Al maiale spesso si da un nome, s’integra nella famiglia, deve essere trattato con cura e affetto fino all’ultimo istante.

Una volta esistevano razze autoctone quasi in ogni regione italiana frutto di antiche selezioni e incroci, figli della sapienza contadina. Sono state sostituite dopo il nefasto boom economico dalla più redditizia Large White, utilizzata negli allevamenti intensivi e per la preparazione dei famosi prosciutti di Parma e San Daniele.

Leggi tutto: Tempo di maiali: il rito e la macellazione contadina

I numeri sono noti già da tempo. 2000 mq di spazio; 8 aree di produzione; 520 posti a sedere; 103 nuovi posti di lavoro; il tutto per un investimento di 6 milioni di euro. E anche i nomi sono noti già da tempo. Gli eccellenti campani che si sono aggiudicati un posto nel nuovo polo agroalimentare in via Brin sono Kenon, Pasquale Marigilano, Guglielmo Vuolo, Gay Odin, La Torre di Massa Lubrense, Masseria dei Trianelli, Perol Carni, Fratelli Sicignano, Baino ed Esposito, Casadduoglio, Antonio Tubelli, Roberto Battaglia, Nello Marciano di Maneba.

Leggi tutto: Eccellenze Campane: il buono della Campania apre le sue porte

Arriva direttamente dalla scuola di Gualtiero Marchesi e propone piatti “da cani”. Proprio così: primi, secondi, dessert e snack per i nostri amici a quattro zampe.

L’idea è di Ipek Bozkut Tenti che ha creato il blog Cookingforfido. Allegro, colorato, divertente, il sito dispensa ricette genuine per tutti i pelosoni. Originaria di Istanbul e primo studente ad essersi diplomato con il massimo dei voti ad Alma - Scuola Internazionale di Cucina Italiana – Ipek ha unito la sua passione per la cucina all’amore per i cani.

Leggi tutto: Cooking for fido: quando la cucina gourmet è da cani

caffettiera napoletanaL’avete preso il caffè?

Probabilmente si, perché per una buona tazzulella non c’è ora fissa né momento prestabilito.

Il caffè a Napoli non è una bevanda e ancor meno una droga stimolante per tenersi svegli. A Napoli il caffè è una religione che attraversa le classi sociali fatta di riti, miti, leggende, storielle, inciuci, incontri e scontri, patti e belligeranze: un cosmo culturale in piccola scala.

Leggi tutto: Mitologia di un caffè napoletano


pane da grangusto

Forno a legna alimentato esclusivamente con ciocchi biologici, farine altamente selezionate, lavorazione tradizionale e ingredienti di qualità per oltre 70 varietà, sfornate 3 volte al giorno tutti i giorni: è il pane secondo Grangusto.

                                                                Fare il pane è un’arte: è questa la filosofia seguita da Grangusto, mercato di eccellenze e polo del gusto a Napoli. Cinque fornai, scelti tra gli abili maestri di San Sebastiano al Vesuvio, ogni giorno lavorano e sfornano oltre 70 varietà di pane più volte al giorno fino alle ore 20.

Leggi tutto: Da Grangusto a Napoli, il pane è un’arte

Con un salto indietro nel tempo possiamo ancora sentire la voce dei garzoni dei ‘pizzajuoli’ che giravano tra i vicoli di Napoli per vendere, a pochi soldi, pizze a porta pizzalibretto ‘cavre cavre’ conservate in stufette di alluminio… Successivamente il boccone ‘sfamapopolo’ si fa ‘nobile’ prendendo il nome della regina Margherita a cui venne dedicata la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Un grande successo per un piatto semplice che nel tempo ha saputo soddisfare i palati di tutti e oggi è ancora protagonista indiscusso delle tavole popolari e… gourmet.

Nel 1984 l’Associazione Verace Pizza Napoletana stabilì le caratteristiche del prodotto tipico "verace pizza napoletana" (vera pizza napoletana). Di artigiani pizzaioli iscritti all’associazione ce ne sono numerosi e molti, anche fra questi, cercano di rinnovare la tradizione sperimentando di continuo con nuove tipologie di farine, lunghe e lente lievitazioni  e inusuali abbinamenti. E così le pizze più popolari vengono affiancate, in menu, da pizze che raccontano di lunghi studi e di esperimenti, e diventano sempre più simili a piatti di alta cucina. Si parla di evoluzione della pizza, sempre e ovunque, dentro e fuori le mura della città  e anche i grandi chef si sono appassionati a questo grande mondo ancora tutto da scoprire.

Leggi tutto: Pizza: tradizione e sperimentazione

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