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l'orto in campaniaA Napoli, nonostante l’angosciante scenario che ci circonda, dominato da una vera e propria apocalisse alimentare, con il cibo coltivato in terre insane o partorito da fabbriche inquinanti, qualcosa sta cambiando. Sono sempre più numerose, infatti, iniziative atte a incentivare un mangiare “buono, pulito e giusto”, tre aggettivi che costituiscono il motto del movimento Slow Food. Buono perché sano oltre che piacevole da un punto di vista organolettico; pulito perché attento all’ambiente e al benessere animale; giusto perché rispettoso del lavoro di chi produce, trasforma e distribuisce il  cibo.  

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Lo street food partenopeo per eccellenza, 'O pere e 'o musso al centro del simpatico flash mob organizzato da Pietro Treccagnoli, giornalista de Il Mattino. L'appuntamento è per sabato 14 dicembre alle 11 in via Sant'Anna dei Lombardi, dove 'O pere e 'o musso mob, avrà inizio visitando la Sagrestia dell'omonima chiesa, decorata dal Vasari, tanto per stuzzicare l'appetito. 'o pere e 'o musso

Un flash mob, è un evento itinerante, apparentemente un'improvvisata, che nasce per attirare attenzione, puntando sull'effetto sorpresa di un avvenimento insolito. Un assembramento improvviso. L'adunata deliziosa, di Treccagnoli vuole riscoprire tradizioni prese sotto gamba dalla cultura convenzionale, che associa Napoli per lo più a pizza e mandolino

Piatto ancora sottovalutato della cucina povera campana, che non buttava via niente, 'o pere e o muss è semplicemente un mix di carni basse, quasi di scarto, cotte e condite con sale e limone. Frattaglie di vario genere, la zampa e il muso dei suini, ma anche trippa e centopelle, che poi detto alla colta, è l'abomaso ovvero, una delle quattro sacche dello stomaco dei ruminanti. Il tutto bollito e servito in recipienti da asporto, che anticamente erano i coppetielli, cornucopie di carta da cui si attingeva anche con le mani. Detto così, suona un po' strano, ma ad assaggiarlo si sente tutto il sapore della tradizione folcroristica partenopea.

Leggi tutto: 'O pere e 'o musso mob: una passeggiata tra storie, parole e cibi dimenticati

Tradizionalmente è considerata la protettrice della vista e il suo nome è collegato al giorno più corto dell’anno. Questo almeno fino all’introduzione del calendario gregoriano che fece poi coincidere il solstizio d’inverno con il 21 dicembre. Quel che è certo è che il culto di Santa Lucia apre le porte ai festeggiamenti natalizi e introduce grandi e piccini nella magica atmosfera di questo periodo. In che modo? Regali in cambio di dolci leccornie è l’unica regola di questo giorno.

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Cosa fare per passare una domenica pre-natralizia, alle prese con i primi regali, senza dimenticare il gusto? Semplice. Partecipare a Cantine Aperte a Natale, la strenna del Movimento Turismo del Vino (MTV) dedicata agli eno-appassionati d' Italia.cantine aperte a natale logo

La kermesse che coinvolge tantissime cantine sparse in tutto lo stivale, coinvolgerà i principali produttori vitivinicoli campani tra sabato 7 e domenica 8 dicembre. Per gli amati dell'arte, L'inaugurazione dell'expo Bottiglie d'autore chiuderà la manifestazione lunedì 9 alle ore 18, alla Galleria Permanente della Banca Popolare del Mediterraneo in via De Pretis 51.

Porte spalancate nelle principali cantine campane, quindi, con brindisi, degustazioni di vino in abbinamento a prodotti tipici, visite guidate per imparare come si fa il vino ed offerte variopinte per mettere sotto l'albero strenne di gusto.

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Sushi e Rococò non sono gli ingredienti dell'ultima bizzarra fusion, per le tavolate natalizie, maeventiearte logo l'iniziativa di Eventi e arte, la location per meeting e cene di gala, del quartiere Avvocata, per promuovere il connubio tra bellezza e sapore. Sushi chez toi, il servizio catering di oriental-food, anche a domicilio, inventato dalla chef Antonella Sautto, in collaborazione con la location di eventi che ha sede a Palazzo Zona in via Salvatore Tommasi 62, sabato 14 dicembre, darà il via al primo corso di cucina giapponese, in un luogo d'arte.

Immersi tra gli splendidi affreschi del palazzo settecentesco, gli allievi di Antonella Sautto, la maestra di cucina orientale, potranno avventurarsi tra le alghe e il pesce crudo della cucina fredda nipponica.

Leggi tutto: Sushi e Rococò. Come imparare a preparare i piatti giapponesi tra gli affreschi del 1700

L'ecosostenibilità passa per il contenitore della spesa e per Spaccanapoli, dove ha aperto la prima spilleria alimentare partenopea. Si chiama Prosud e ha sede in via Mezzocannone, il punto vendita per la mescita di prodotti da tavola. prosud logo

La spilleria è un emporio che vende prodotti sfusi, al netto, senza imballaggi e senza un formato minimo prestabilito. Paghi quello che compri .

A prima vista, sembra un negozio di caramelle, con i suoi contenitori trasparenti, muniti di piccoli rubinetti, da cui colano cascate colorate di legumi, pasta e riso, direttamente nei sacchetti di carta riciclabile.

Leggi tutto: Prosud: a Napoli torna di moda la vendita di prodotti sfusi da tavola.

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