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oktoberfest

Finiti i bei tempi per i carnivori. Da quest’anno l’Oktoberfest, la festa della birra più famosa del mondo che si tiene ogni anno a Monaco e in corso in questi giorni, ha aperto i battenti a vegetariani e vegani. Sicuramente una rivoluzione per la celebre festa bavarese, che si caratterizza proprio per il consumo di fiumi di birra e massicce porzioni di carne. Quindi oltre ai consueti würstel, pollastri e maialini da latte, subentrano vini vegani, verdure e spaetzle(i famosi gnocchetti bavaresi).

Una gioia immensa per i vegetariani ma soprattutto per i vegani, i vegetariani assoluti che, oltre a non mangiare carne, rifiutano qualsiasi derivato, inclusi formaggi e latte (celebre una sequenza del film Notting Hill con protagonista una fruttariana).

Leggi tutto: Rivoluzione all’Oktoberfest: piatti vegetariani e vino per i salutisti.

Il progetto dell' Archeobar, il neonato caffè letterario, aperto solo da metà settembre in via Mezzocannone, è ambizioso e suggestivo: fare divulgazione nella pausa caffè e cultura attiva allo scoccare dell' happy hour.

Il primo degli eventi in calendario, con cui il bistrot dirimpettaio dell' Unversità Federico II, ha inaugurato la stagione degli aperitivi culturali, è stato pensato da Isabella Insolvibile, responsabile culturale del' Archeobar, per omaggiare Napoli e il 70° anniversario delle “Quattro Giornate”.

Evento drammatico della Resistenza meridionale, alla fine della II Guerra Mondiale, le “Quattro giornate di Napoli” videro i cittadini (donne e ragazzini inclusi) scendere in strada , imbracciare le armi trafugate e, in 76 ore a partire dal 27 settembre '43, cacciare letteralmente dalla città i soldati tedeschi, che dopo l'armistizio, faticavano ad accettare l'abbandono dello “stivale”.

Leggi tutto: All' Archeobar si fa l'aperitivo sgranocchiando pezzi di storia

Andare in brodo di giuggiole è un’espressione molto comune usata per indicare uno stato d’animo particolarmente gioioso e per manifestare che si è fuori di sé per la felicità, questo modo di dire ha origini antiche e deriva dalla locuzione: andare in brodo di succiole. Per succiole si intendono le castagne lessate con la buccia, il termine e la locuzione sono presenti già nel 1612 nel  Vocabolario degli accademici della Crusca

Leggi tutto: L’autunno è il periodo giusto per 'andare in brodo di giuggiole'…

Potremmo anche vederli tra qualche anno nei più trendy shop di articoli di design, i tre progetti sul podio del premio CONVIVIUM DESIGN 2013, il concorso nato all' interno della kermesse WineandThecity Napoli, grazie al patrocinio dell' ADI e all' attenzione del Pastificio dei Campi di Gragnano.

Tre i lavori premiati all' interno di questa prima edizione della rassegna, che si è conclusa il 26 settembre nella splendida cornice della galleria Voyage Pittoreque Factory , portando alla ribalta i designer che meglio hanno interpretato l' esperienza dello stare insieme a tavola.

<<L' idea del legame tra cibo, convivialità e design- spiega Giuseppe Di Martino titolare del Pastificio dei Campi di Gragnano- nasce dal connubio della nostra azienda con l'ADI (l' Associazione per il Disegno Industriale) per la creazione di un nuovo, formato di pasta, l'alimento che più di tutti, trasmette il senso della convivialità. Dalla sinergia tra disegno industriale e sapienza artigianale, sono nati i Campotti, che hanno molte caratteristiche in comune col Pacchero di Gragnano, ma ne migliorano l' esperienza gustativa e di convivio. La forma contenuta ad otto, infatti, moltiplica la quantità di condimento fruibile, ma rende più facilmente masticabile il prodotto>>

Leggi tutto: Il premio Convivium Design 2013 mette in tavola l'importanza dello stare insieme

Il franchising Mascolo apre un nuovo punto vendita in piazza Dante, a Napoli e propone il panuozzo come alternativa di qualità, agli snacks da forno. 

Acqua, farina e lievito e una manipolazione esclusiva e rigorosamente top secret, conferiscono e al panuozzo, quella caratteristica consistenza, croccante fuori, ma morbida ed umida all' interno.

A completare l'opera, il ripieno di questo panello. <<Tutti gli ingredienti dei nostri prodotti, dalla farina ai condimenti>>, spiega Pasquale Gueli, titolare del nuovo punto vendita in piazza Dante, << ci vengono forniti direttamente dalla pizzeria Mascolo, di Gragnano. Questo serve ad assicurare ai nostri clienti, lo standard qualitativo tipico dello storico forno di via Spagnuolo.>>

Ogni “panozzeria” è gestita da panificatori formati all' Università del Panuozzo, coordinata direttamente dalla famiglia Mascolo, per mantenere inalterato il segreto dell' impasto, che da 30 anni, ha reso questo manufatto un prodotto unico al mondo.

Leggi tutto: Il panuozzo sbarca nel cuore di Napoli, come alternativa ai must da asporto: pizza e cornetto.

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