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Mens sana in corpore sano no? Allora questa iniziativa nata a Berlino fa al caso vostro. Jhula, una esperta insegnante di Yoga, viene ispirata dal festival dedicato all’arte e all’espressione personale “Burning Man” in Nevada per dare il via ad una rivoluzione tra il “sacro e il profano”: inserire una bottiglia di birra in ogni esercizio meditativo, con addirittura la possibilità di sorseggiarla tra una ripetizione ed un’altra.
Per Jhula la bevanda a base di luppolo e lo Yoga sono due elementi che da millenni rilassano l’anima e corpo, dunque combinarli insieme a suo dire non può far altro che bene. Una burla? Niente affatto

«Beer yoga è divertente, ma non è uno scherzo» dice l'istruttrice «Riteniamo che lo spirito dello yoga e il piacere di bere una birra aiutino la ricerca del più alto livello di coscienza raggiungibile».
Intanto si propone di girare il mondo per diffondere questa curiosa pratica con un listino prezzi adatto a tutte le tasche: 5 euro per l’ingresso a cui va aggiunto il prezzo della birra.
Insomma sembra proprio che l’originalità non passi mai di moda. Chissà che qualche luminare italiano non brevetti qualcosa di analogo con protagonista il vino…

 

Massimiliano Guadagno