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Le mamme che allattano, le nonne che impastano, il mantra “Donna stai in cucina!” e le televendite infinite di incredibili elettrodomestici multifunzione ci fanno credere che il ruolo della donna sia da sempre legato al cibo. Eppure no. Agli albori della cucina intesa come professione alle donne erano lasciati i ruoli più umili, mentre a solleticare le papille gustative dei signori erano sempre cuochi uomini. E ancora oggi un pò per l'evoluzione dei tempi, un pò le donne che per anni si sono attaccate a slogan femministi che le volevano lontane dai fornelli,  par sempre che la figura dello chef sia vincente rispetto a quella della sua versione al femminile. Ma in inFOODation andiamo oltre i fatti cercando il senso più profondo delle cose. Per questa Feste delle donne vogliamo ridar loro il ruolo cardine nel rapporto con il cibo

Quanto tempo è passato da quel “Manuale di cucina per principanti e per cuoche già pratiche” di Katharina Prato e tradotto da Attilia Visconti-Aparnik, maestra di cucina per il corso di economia domestica  al Civico liceo femminile di Trieste.  Il libro della Prato fu pubblicato nel 1893 in italiano avendo la cuoca triestina ampliato il ricettario, adattandolo alle esigenze del pubblico nazionale. Infatti la ricetta delle «bracioulette alla milanese» era senza dubbio assente per i lettori tedeschi. Essendo una coedizione pubblicata a Graz, Trieste, Verona e Padova consentì la diffusione dell’opera in tutta quella parte dell’Italia che preferiva il  burro all’olio d’oliva. Il primo caso di best-seller di ricette! 

Oggi la relazione tra donne e cucina è molto cambiata proprio a partire dall’attività di trasmissione della tradizione culinaria che si è trasferita dalle tovaglie ricamate ai blog in rete.  Dati ufficiosi stimano che circa l’80% dei blog dedicati al cibo è curato da donne.  Ciononostante la finalità è la stessa: condividere ricette e segreti per creare dei ponti di solidarietà che pur apparentemente costruiti su futili argomenti, realizzano legami indissolubili. E il cibo, seduttore e godimento, realizza l’intento in maniera impeccabile. 

Tradizionali o innovative, autoritarie o defilate ai fornelli, le donne in cucina cosa preferiscono?

Ebbene pare siano appassionate di sushi perché più inclini a sperimentare e spingersi verso novità curiose. Sicuramente sono pazze dei cupcake e dei finger food, e qui la motivazione pare legata al carattere esteta delle donne. Infatti i cupcakes deliziosamente decorati, non possono sfuggire alle donne amanti dei dettagli, le stesse che nei buffet si concedono un bocconcino senza strafare. E le vellutate pare siano il cibo delle donne per eccellenza. Non ci è ancora chiaro il risentimento degli uomini verso creme e passati, ma le donne sono certamente sedotte dalla leggerezza di questo pasto. Lo stesso vale per le verdure: colorate, variegate e light, nessuna pare farne a meno. Infine un dettaglio curioso è relativo all’inclinazione delle donne sono verso i sapori aromatici complessi come quelli del tartufo, ed una dolcissima conferma è la passione impulsiva per il cioccolato.  

E come preferiscono brindare le donne? I bianchi mediterranei anche se più alcoolici purchè morbidi e avvolgenti. Mentre fra i rossi , sono preferiti quelli caldi e rotondi, oppure giovani e leggeri. Infine senza dubbio alcuno le bollicine sono le più amate fra le donne bevitrici.

Anche le preferenze confermano donne attente ai dettagli, alla qualità. E allora nonostante il continuo squilibrio di pesi e misure, ridiamo largo spazio alle donne buongustaie, alle critiche e a quelle che non sanno cuocere nemmeno un uovo. Spazio alla passione che si alimenta di altra passione nello scambio tra appassionati. E il cibo al centro di questi scambi essendo non oggetto di un compito, ma piuttosto un dono per la costruzione di una relazione che finalmente attribuisce alla donna la sua centralità nella cura del rapporto umano alla base dell'alimentazione.

 Federica Mazza