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Si è tenuta nella suggestiva cornice dell’Hbtoo, sito in via Coroglio a Napoli, la sfilata della collezione autunno/inverno che ha visto protagonisti dieci designer dell’Accademia della Moda di Napoli alla presenza della direttrice Giuseppina Auricchio e del Presidente Michele Lettieri Baldassarre.

All’evento, denominato Fashion Project, ha presenziato una folta platea di esperti internazionali del mondo della moda tra cui lo stilista Rocco Barocco ( lo stilista in questi giorni è anche noto alla stampa food per quanto riguarda la novità e curiosità che ruota attorno al bar appena aperto a Ischia) e i giornalisti Franco Fatone del Tg2 e Cinzia Malvini di La7. I dieci stilisti che hanno portato in passerella le proprie creazioni sono Roberta Giusy Altruda, Rossella Amato, Michela Cavaliere, Arianna Di Maio, Rosaria Falanga, Davide Favetta, Marika Genco, Amalia Pierantoni, Natasha Wanvestraut e Carla Zazo.

Abiti in grado di regalare emozioni uniche come sottolineato anche da Rocco Barocco, che nell’occasione ha ricevuto il Premio alla Carriera da Carlo Casillo, presidente della sezione moda dell’Unione Industriale. «I capi sono stati realizzati ricalcando i sogni dei designer, i quali oggi possono dirsi fortunati in quanto ai miei tempi non c’erano scuole o accademie e bisognava rubare l’arte ai maestri. Ciò che non è cambiato rispetto ad allora è che il concetto che perseveranza, impegno e non sentirsi mai appagati sono caratteristiche fondamentali per raggiungere grandi traguardi. Non sarà chiaramente facile, bisognerà studiare ed essere caparbi per arrivare in alto».  

I temi scelti dai dieci giovani stilisti hanno toccato diversi argomenti partendo dalla collezione Biomimetic Fashion di Rossella Amato, che ha visto intersecarsi moda e biologia. In Contemporary Tradition, di Rosaria Falanga, hanno poi preso forma folk orientale e modernismo occidentale proponendo un urban style ricercato coniugando sport e couture. Roberta Altruda ha fatto sfilare una collezione dal titolo “Psycho Fashion Therapy”, improntata su un miglioramento del benessere psicofisico dell’individuo attraverso la stimolazione sensoriale. Davide Favetta ha portato in scena “Le Jardine de Mousieur D.”, la riproposizione di un giardino urbano tra realtà e immaginazione. 

Ma c’è anche chi, come Michela Cavaliere, si è cimentata in una ricerca tra ordine e caos.  La scelta dei tessuti, leggeri, organze stampate, lucide, linee over e fiori laserati è stato invece il mood di Amalia Pierantoni, il cui titolo è “Un Bout de Ciel”. Arianna Di Maio ha fatto sfilare abiti improntati su un ritorno al passato, “Stay Woolich”,  con punti e tecniche tradizionali resi attuali da un processo di sperimentazione artigianale. Una fuga surreale, quasi onirica, in un giardino segreto, intitolata “Giraffe Escape”, è stata la proposta di Natasha Wanvestraut.  Marika Genco ha catturato l’attenzione  con l’eleganza dei tessuti e degli elementi del mondo classico tradizionale con la collezione “Variability”.  Carla Zazo ha portato in passerella una guerriera di un mondo nuovo, sempre più caotico e veloce con volumi alternati ad aderenze e proporzioni oversize.

Il Fashion Project ha fatto da preview all’Italian Graduates Italia di Milano che porterà, dal 5 all’8 novembre, i nuovi creativi partenopei a questo appuntamento immancabile. Una 4 giorni, ricca di iniziative: sfilate, esposizioni, test, consulenze e workshop. Ma l’Accademia raddoppia. Milano sarà anche il luogo che il presidente Michele Baldassare Lettieri ha scelto per una nuova sede dello Iuad Accademia della Moda che avrà sede in via Copernico. Questo a testimonianza che  il sistema moda napoletano, oltre ad affondare le radici in un passato glorioso, punta ad un presente e un futuro dinamico. Un successo non solo per  Michele Baldassare Lettieri e il suo staff, ma per tutta Napoli. Quella che sogna, si impegna e lavora puntando sempre più in alto.