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Epifania in greco significa apparizione, non a caso il 6 gennaio si celebra l'arrivo dei Magi nella grotta di Betlemme, aiutati dall'avvistamento di una stella cometa.Ma cosa c'entrano i tre re, con la vecchina che solca i cieli a cavallo della scopa e che si festeggia lo stesso giorno?

La leggenda narra che durante il viaggio, i Magi in una notte nuvolosa, smarrirono la cometa e andarono di casa in casa, cercando chi indicasse loro la giusta direzione. Fu un'anziana signora ad aiutarli a ritrovare la rotta, ma nonostante le insistenze dei re, la vecchina non volle seguirli. Quando i tre lasciarono la sua casa, l'anziana si pentì.  Da allora, secondo la tradizione, vaga ogni notte del 5 gennaio, lasciando regalini ai bimbi, nella speranza che uno di questi sia Gesù.

 Tra Magi, comete, vecchine e regali la festa dell'Epifania è molto sentita in tanti paesi.

 In Francia la tradizionale calza piena di dolci è sostituita dalla Gallette des Rois  (la torta 

gallette des roisdei Re). Si tratta di un dolce di pasta sfoglia e crema frangipane. Tutta la famiglia si riunisce per mangiarlo. All'interno del dolce viene posto un regalino, una statuina detta fève, (la versione antica del gioco prevedeva l'uso di una fava). Le fette di dolce vengono distribuite a discrezione del più piccolo di casa. Chi trova il premio diventa re per un giorno, con tanto di coroncina e l'anno successivo, sarà lui a preparare il dolce.

In Spagna esiste una tradizione simile, ma con un dolce diverso: il Ròscon de Reyes. Si tratta di un dolce friabile, simile ad un biscotto, arricchito con scorza d'arancia, mandorle e frutta candita. Si consuma a colazione e tuta la famiglia si riunisce subito dopo aver aperto i regali portati rigorosamente dai Re Magi. Nel pomeriggio in molte città spagnole si esce di casa per assistere alla "Cabalgada de los Reyes Magos", una sorta di processione, che mima il viaggio dei tre sovrani.

In Portogallo la ricorrenza dell'Epifania prevede la preparazione del Bolo de Rei, una sorta di panettone la cui forma rotonda, rappresenta la corona dei tre re. Gli ingredienti usati per prepararlo, ricordano i doni dei Magi: la granella di zucchero l'oro, i canditi la mirra e il profumo l'incenso. Anche in questo dolce, si trova una moneta. La leggenda narra infatti che i tre nobili viandanti tirarono a sorte per chi dovesse consegnare per primo il dono a Gesù.

In Inghilterra l'Epifania viene festeggiata come la dodicesima notte dopo il Natale, quella chetorta della dodicesima notte 
simboleggia la chiusura del periodo di festa. A questa ricorrenza si ispira l'omonima commedia di Shakespeare. Per l'occasione, si prepra il Twelfth Night Cake (la torta della dodicesima notte) a base di canditi e frrutta secca. All'interno sono nascosti diversi oggetti, in primis un fagiolo e un pisello per individuare il re e la regina della festa che organizzeranno gli scherzi della serata. La dodicesima notte, infatti è considerata quella degli spiriti che vagano per far dispetti.

In Islanda l'Epifania è la festa del Tredicisimo Giorno (dopo il Natale). Durante la giornata si susseguono processioni in maschera dove tra canti e marce si salutano i tredici troll che, si pensa, portino i regali ai bimbi buoni, a Natale. Il dolce tipico è il Laufa o pane dei 13 troll , una sorta di biscotto fritto decorato.

In Russia il 6 Gennaio è il giorno del Natale ortodosso. Preceduto da un periodo di 40 giorni di digiuno in cui i cibi permessi sono pochissimi. La sera del 6 gennaio la festa ha inizio dopo l'accensione del cero che simboleggia la stella cometa. I cibi previsti per la cena sono tanti, tra i vari dessert spicca il prianiki, un dolce a base di miele e spezie. A portare i regali sono Padre Gelo (versione russa di Babbo Natale) e una vecchietta chiamata Babushka.

In Grecia il 6 gennaio si celebra il battesimo di Gesù e in tutte le cittadine si si svolge il rito melomakarona
della benedizione delle acque, immergendo un ramoscello d'ulivo intriso di acqua benedetta, nei laghi nei fiumi o nel mare. Immediatamente il celebrante getta in acqua una croce e i fedeli dovranno sfidare il freddo per recuperarla. Il vincitore verrà festeggiato con un pranzo. I simboli gastronomici di questa festa sono vari dolcetti come i melomakarona, dolci al pistacchio originari dell'Epiro usati come esca per attirare gli spiriti maligni che vengono fuori per danneggiare il mondo, nei 12 giorni dopo il Natale in cui le acque sono sconsacrate. 

In Italia oltre l'usanza di riempire le calze con dolciumi, regalini e carbone dolce, ogni regione ha le sue usanze e i suoi dolci tipici per festeggiare l'Epifania. Al Nord è consuetine bruciare roghi per far fuori la strega e quindi la cattiva sorte. Nelle Marche, ad Urbania, viene organizzata la discesa della befana dalla torre civica. A Firenze c'è la rievocazione storica della cavalcata dei Magi. A Roma e Napoli trionfano i mercatini, con bancarelle di dolciumi aperte tutta la notte tra il 5 e il 6. Tra i dolci tipici si va dai: befanini toscani ( frollini al Rum o all' anice con codette di zucchero), alla pinza veneta (un dolce povero fatto con pane raffermo e frutta secca) al trionfo di sapori della pastiera napoletana, la prima pastiera, in quanto la festa del 6 gennaio a Napoli viene chiamata Pasqua-Epifania.

                                                                                            Alessandra Cammarano