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Il cioccolato di Modica è così: ricco di cacao, carico di cristalli di zucchero e lavorato con diverse spezie. In origine solo vaniglia e cannella; oggi invece esistono diverse produzioni a base di arancio, pistacchio, liquirizia, peperoncino, caffè, anice e carruba. Un impasto semplice ma saporito: la massa di cacao è lavorata a 40°C in modo tale che lo zucchero semolato non si sciolga del tutto e non si amalgami conferendo così al cacao quella tipica consistenza granulosa e grezza.

 

cioccolato-di-modicaMerito degli aztechi prima e poi degli spagnoli dopo. Durante la dominazione spagnola in Sicilia nel XVI secolo, nello stato feudale più importante del sud Italia arrivò questa tecnica di lavorazione. L'allora Contea di Modica, direttamente dalle Americhe, apprese la magica arte che ancora oggi custodisce gelosamente. Nel 2003 è stato anche costituito un Consorzio di Tutela che coinvolge circa una ventina di produttori con l'intento di preservare, tutelare e valorizzare un prodotto che rende Modica famosa in tutto il mondo. Di recente c'è stata anche l'inaugurazione del Museo del Cioccolato di Modica che, nel cuore del Palazzo dell Cultura, ospita fotografie, arnesi e varie testimonianze di questa importante tradizione.

 

Inizialmente era considerato un dolce tipico delle famiglie nobili da sfoggiare in occasioni particolari. Oggi il cioccolato di Modica gode di fama internazionale e sono state avviate le procedure per il riconoscimento di Igp.

 

Nessuna aggiunta di grassi vegetali, latte, lecitina di soia o altre sostanze estranee. Solo burro di cacao lavorato a freddo, zucchero semolato e spezie. Questa la ricetta vincente per un cioccolato che arriva da lontano ma che a Modica è cresciuto sotto il segno dell'artigianalità. Assaporatelo, gustatelo, godetelo. Dimenticate il gusto del cioccolato industriale. Il cioccolato di Modica ha tutta un'altra storia...ed è tutta un'altra storia. Provare per credere.

Annarita Costagliola