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Più che un semplice pasto, è un vero e proprio rito che si svolge, non a caso, di domenica, quel giorno della settimana avulso dal lavoro (nella maggior parte dei casi), e nel quale si ha tutto il tempo di rilassarsi; non a caso nacque negli Stati Uniti, nei grandi hotel metropolitani degli anni ’70, per soddisfare la voglia di una colazione abbondante da parte degli ospiti che si alzavano tardi.

In termini pratici, il pasto prevede un unico buffet che si svolge all’incirca dalle 11 del mattino alle 14, soddisfacendo nella proposta sia coloro che restano fedeli al dolce, sia gli amanti del salato: include infatti croissant, caffè o thè ma anche uova strapazzate e bacon, il tutto condito da informalità e libero arbitrio; essendo un pasto fai da te saranno poi i commensali a scegliere le pietanze, secondo le proprie preferenze.

Nonostante il brunch sia di origine statunitense, non ha tardato a diffondersi in diversi Paesi europei e non, trasformandosi a seconda della tradizione culinaria del contesto di “adozione”; in Italia, ad esempio, al classico cappuccino e cornetto si affiancano torte rustiche, insalate di pasta e tutto ciò che contribuisce boston bruncha rendere un pasto completo, quindi anche secondi di carne e, perché no? Pancakes a volontà. Anche se il concetto alla base resta quello del dolce far nulla domenicale, niente vieta con un po’ di buona volontà, di organizzarlo in casa preparando il tutto con le proprie mani o dividendo “l’incombenza” con gli amici, in questo modo, risparmierete sicuramente in termini economici; rientrando ancora nella nicchia delle “cose cool d’importazione” infatti, i prezzi per consumare un brunch nella capitale, ad esempio, variano dai 15 ai 50 € a persona, il che, considerando una famiglia di quattro persone, comincia ad essere una spesa di cui godere, almeno fuori casa, una volta ogni tanto. Tra i più economici ma allo stesso tempo validi, per quanto riguarda Roma, i locali siti in zona San Lorenzo e Pigneto, tra questi lo Zerozero100 e Rosti non vi deluderanno.

La domenica quindi brunch e buona compagnia perché si sa, il cibo unisce, il resto? Suppellettili.

Giovanna Bucci