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Ormai tocca preoccuparsi anche del genere di film che scegliamo prima di entrare nelle sale cinematografiche: notizie che vengono da lontano, dai nostri cugini americani ma che sono valevoli per tutti. Non diamo i numeri, ce lo consigliano vivamente i ricercatori della Cornell University, dello Stato di New York, fautori di un’indagine universitaria dai tratti quasi goliardici che ha, invece, un fondamento scientifico. Non fatevi ingannare dalle circostanze: è stato misurato e paragonato l’uso dei popcorn consumati durante la proiezione di film diversi, 98 grammi durante una commedia contro i 125 di uno drammatico, thriller, horror&co. È presto detto, i numeri degli appassionati di film senza happy ending sono stimolati a mangiare di più e con maggiore voracità a causa del plot sono sorprendenti: al punto tale che i ricercatori del Food and Brand Lab dell’ateneo statunitense stimano un 28-55% in più rispetto ad altri. Insomma questi film strappalacrime danneggiano gravemente la silhouette.

Dunque non è una leggenda metropolitana che ci si ingozzi durante un film drammatico o la puntata clou della nostra serie tv preferita in cui muore il protagonista o accade qualcosa di catastrofico. Per dirla meglio, si tende a rimpinzarsi di junk food ipercalorico per trasporto empatico, cioè nel momento in cui ci immedesimiamo nella vicenda filmica o ci caliamo talmente tanto nella vita del protagonista in pericolo da provare in quel momento i suoi stessi sentimenti ed è qui che scatta la smania di sgranocchiare chips e snacks di ogni sorta.

Non è certo una novità la connessione profonda tra cinema e cibo, anzi quest’ultimo è entrato nel suo immaginario, tanto che è stato studiato, celebrato e analizzato in tutte le varianti possibili, dai film più frivoli a quelli impegnati e d’autore, dall’epico Sordi davanti al generoso piatto di spaghetti in ‘Un americano a Roma’ alle peripezie di Stracci ne ‘La ricotta’ di Pier Paolo Pasolini ; è proprio il caso di dire che è matrimonio intramontabile questo!

Provare per credere? Certo, azionate il play e godetevi tutti i film tragici del mondo, ma assicuratevi di spizzicare solo spuntini a base di frutta o verdura nel passaggio topico della pellicola.

Non sarà lo stesso ma almeno arginiamo i danni!

 

Sabrina Riccio