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Da poco è iniziata la mia esperienza di vita a Bordeaux, città del vino per antonomasia, eletta dal New York Times seconda meta imperdibile per i viaggiatori di tutto il mondo dopo Città del Messico. E devo dire che il famoso quotidiano statunitense ci ha visto bene. È risaputo da anni che Bordeaux sia città di eccellenze enologiche, basta guardarsi intorno per rendersi conto di essere circondati da ettari ed ettari di vigne coltivati a merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc (il famoso “taglio bordolese”).

Ma Bordeaux non è solo vino. Da un po’ di tempo a questa parte è diventata anche una delle capitali gastronomiche del mondo. L’haute cuisine è approdata anche qui, nei colorati vicoletti del centro storico, nelle piazze maestose e mondane ma anche nei mercati, in cui è possibile degustare specialità locali con un tocco di gourmet ma a prezzi ragionevoli.

Il primo street food al quale mi sono approcciata sono state le ostriche, mollusco di cui sono ghiotta e perciò anche abbastanza critica. Ho avuto modo di assaggiarle a Marchè Des Capucins, mercato alimentare storico di Bordeaux. Al suo interno si trova veramente di tutto: dai salumi ai formaggi, da prodotti ortofrutticoli freschi e colorati alle carni, dalle lumache alle spezie. Ma essendo originaria di una posto di mare, la cosa che più mi ha attirato sono stati i banchi del pesce. Ho scoperto che i prodotti ittici più venduti sono le capesante, le cozze, la rana pescatrice e, ovviamente, les huitres, le ostriche. Distese e distese di ostriche in bella mostra, dalle piccole alle grandi, dalle grigie a quelle avorio. Io ho deciso di assaggiarle in una pescheria che si chiama La Poissonnerie al prezzo politico di 9 euro all’assiette (piatto con 6 ostriche medie e un calice di vino bianco) e sono rimasta davvero entusiasta per la loro bontà e freschezza.

Ma perché Bordeaux è così famosa per le ostriche?

Nei pressi di Bordeaux ci sono due importanti cittadine che affacciano sull’Oceano Atlantico, Marennes Olèron e Arcachon. Il primo è il più importante centro di produzione delle ostriche in Francia dove, da secoli, gli ostricoltori allevano i preziosi molluschi nelle claires, piccoli bacini concavi scavati nell’argilla in cui l’ostrica porta a termine la sua crescita. La combinazione di acque dolce e salate e altri fattori conferiscono alle ostriche di questa zona un colore, un sapore e un aroma tipici. Arcachon  è un po’ più vicina a Bordeaux città ed è uno splendido bacino naturale in cui si produce una qualità di ostriche altrettanto eccellente. Non è un caso, quindi, che Bordeaux sia una delle città più consigliate in cui fare una bella scorpacciata di ostriche!

Valeria Vanacore