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Quante volte ci è capitato di viaggiare (per lavoro o per piacere) ma con un budget basso? Quanto spesso osserviamo scrupolosi, sperando di non dar nell’occhio, i menu esposti fuori dai locali quando visitiamo una città che non è la nostra? La preoccupazione principale – come in qualsiasi posto nel mondo – è quella di nutrirsi, e ahimè non è difficile incappare nelle cosiddette trappole per turisti. Quei posti che promettono un menu a un prezzo competitivo ma con diverse clausole non visibili (bibite, coperto, pane e servizio) che alla fine ci costano una fortuna.

Leggi tutto: Non tutto lo street food viene dal Sud: mangiare bene (e a poco) lungo l’asse Milano-Venezia-Roma

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