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Perché? Ecco se potessimo riassumere l’intero articolo in una parola questa non potrebbe che essere una domanda. Non esiste quindi un esito chiarificatore, non vogliamo (né possiamo) farci portavoce di una spiegazione esaustiva. 
Eppure il fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio soprattutto su Facebook (ma in generale su tutto il web) sta iniziando ad assumere contorni inquietanti.

Leggi tutto: Cari vegani, perché siamo arrivati a tanto?

Da marzo 2014 la Regione Campania promuove il sistema di certificazione “QR-CODE Campania”, le analisi e i dati che intendono confermare la sicurezza e la bontà dei prodotti campani.

Si tratta di un progetto dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno che ha reso la Campania il territorio più sicuro al mondo dal punto di vista del monitoraggio e dei controlli. QR-Code, abbreviazione dell’inglese quick response ovvero risposta rapida,  è un sistema che garantisce al consumatore la trasparenza, quella che tutti desiderano!

Leggi tutto: QR CODE Campania: piace alle aziende e informa i cittadini

Non ci vuole molto a 'spottare' una moda. Basta aprire Facebook, con numerose pubblicità che promettono piani di dimagrimento miracolosi, a YouTube, dove imperversano sempre di più i video di allenamenti homemade per pancia piatta e fianchi sottili, fino ad Instagram, dove fotografare i propri pasti sani sta diventando sempre più frequente. Uno, dieci, cento, mille like per una fotografia che ritrae un porridge triste, seppur ben ritratto, grazie al filtro Valencia.

Leggi tutto: Trends: #healthyeating - quando il mangiare sano fa moda

La mia prima Pasqua francese è alle porte, e da un po’ mi domando cosa preparare di “tradizionale” in questo giorno, dato che qui a Bordeaux non si trovano gli stessi prodotti che normalmente si trovano in Italia. Quest’anno, quindi, dovrò fare a meno di casatiello, pastiera, colomba, rococò e tante altre leccornie che, ad ogni Pasqua, animano le tavole italiane. L’unica soluzione sarebbe adattarsi, arrangiarsi o integrarsi!

Leggi tutto: Pasqua in tavola francese

Uno degli errori più comuni commesso dai turisti che visitano la Francia è quello di ordinare una crêpe salata. Errore grave, semplicemente perché, almeno in Francia, la crêpe salata non esiste! O meglio c’è una versione salata, ma che è conosciuta comunemente con il termine gallette, mentre il termine crêpe indica solo ed esclusivamente la versione dolce. Tutti penseranno si tratti dello stesso impasto, cui ad uno viene aggiunto zucchero, all’altro del sale. Sbagliato ancora! Anche l’impasto è diverso a partire dalle uova che si aggiungono solo ed esclusivamente alla crêpe insieme a zucchero e farina di frumento. Farina di grano saraceno e acqua sono invece gli ingredienti di base della gallette.

Leggi tutto: Crêpe o gallette? Questo è il dilemma

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