Oggi i vini campani godono di una meritata fama anche grazie al lavoro e all’impegno del lungimirante dott. Cavaliere Antonio Mastroberardino, che al termine della seconda guerra mondiale decide di riproporre i vitigni tradizionali, Aglianico, Greco e Fiano, scelta controcorrente rispetto al territorio vitato di quel tempo, perlopiù composto da Barbera e Trebbiano.
La svolta si ebbe nel 1958 con la vendemmia storica del Taurasi e la Mastroberardino si affermò nei mercati nazionali ed internazionali, consolidando il suo sviluppo successivo.
La cantina è situata ad Atripalda, in provincia di Avellino, dove all’interno della cantina storica troviamo esposte bottiglie di varie annate.
Famosa la verticale di Taurasi dal 1928 al 2006 a New York nel giugno del duemiladieci, risultata la "degustazione per eccellenza". «Mai è stata realizzata una verticale, così estesa» ci afferma l’enologo Massimo Di Renzo, che ci ha guidati al “tasting” durante la nostra visita.
Passiamo alle degustazioni più nello specifico.
Taurasi Radici 2008 - Assemblaggio. Viene in parte dalle vigne storiche di proprietà inMontemaranoe in parte dal nuovo insediamento a Mirabella Eclano. Colore Rubino vivo. Naso intenso di frutti rossi, accenno di sottobosco, foglie di tabacco secco, liquirizia e tostatura di caffè. Sul fondo, leggere note balsamiche e di china. In bocca molto sapido, succoso, armonico, elegante, lunghissimo. Voto 89/100
Greco di Tufo NovaSerra 2012 - provenienza delle uve Montefusco, terreno franco-argilloso, calcareo con presenza di tracce vulcaniche. Altitudine dei vigneti 500m. Vinificazione classica in bianco, in serbatoi di acciaio, affinamento in bottiglia per tre/quattro mesi. Bottiglie prodotte: 66.000. Colore paglierino, di buona luminosità. Naso di frutta fresca, croccante, come la mela fuji. Accenni di pera appena matura, sentori di pietra focaia, agrumi e salvia. In bocca sapido, buona l’acidità, si fa bere senza difficoltà. Voto 87/100
Fiano di Avellino Radici 2012 – provenienza delle uve Santo Stefano del Sole, terreni franco-sabbioso, profondo, ricco di elementi minerali. Altitudine vigneti 500m. Vinificazione classica in bianco in serbatoi di acciaio. Affinamento in bottiglia per tre/quattro mesi. Bottiglie prodotte: 46.000. Colore giallo paglierino, riflessi verdolini. Naso di miele, biancospino, nocciola, accenni di idrocarburi. In bocca sapido, discreta l’acidità, buona la beva. Voto 85/100
Marianna Sanseverino