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ll 15 febbraio sono comparse d’improvviso delle palme in Piazza Duomo a Milano, proprio di fronte la famosa chiesa, monumento simbolo del capoluogo lombardo.
La cosa non è andata molto a genio ai milanesi e si è infatti subito gridato allo scandalo, si è parlato di giungla metropolitana e di giardino della discordia. Il centrodestra è andato un po’ oltre il parere estetico sostenendo – in maniera, in verità, non molto educata – che la piazza ha assunto sembianze “africane”. Addirittura pare che una palma sia stata bruciata da vandali.


Dopo una iniziale battuta del sindaco Beppe Sala («Milano si risveglia con palme e banani in piazza Duomo. Come nella tradizione ottocentesca. Buona o cattiva idea? Certo che Milano osa eh..») la Giunta Comunale ha subito precisato che la nuova sistemazione e la manutenzione delle aiuole sarà curata per i prossimi tre anni da Starbucks, che ha vinto il bando di sponsorizzazione. In realtà non è altro che una pura operazione di marketing in quanto nell'estate del 2018 il colosso Usa della caffetteria aprirà il suo primo punto vendita in Italia proprio a Milano. Il franchising occuperà l’intero palazzo delle poste in piazza Cordusio, proprio a due passi dal Duomo. Howard Schultz, Amministratore Delegato, ha dichiarato che «sarà un Progetto unico, un fiore all’occhiello in tutto il mondo».

Ma come mai Starbucks – la famosissima catena di caffetterie e pasticcerie statunitense nata a Seattle nel 1971 e, con gli anni, sparsa in tutto il mondo – ha aspettato tanto prima di aprire un proprio punto vendita in Italia?
Il fatto che l’Ad e fondatore di Starbucks abbia preso spunto proprio dal modello delle caffetterie e dei bar italiani e che il brand abbia latitato proprio nel Belpaese appare infatti un paradosso.
Una delle spiegazioni potrebbe essere che nonostante “l’ispirazione” di matrice italiana, il marchio abbia in realtà pochissimi similitudini con le caffetterie e soprattutto con la cultura del caffè italiano. Starbucks è un luogo di “relax” adibito a “soste lunghe”. Nei paesi anglofoni si resta seduti a chiacchierare, o da soli davanti ad un pc portatile (a volte anche per lavorare) con davanti il proprio “caffè americano” (lungo) ed una fetta di cheesecake (la famosa torta americana con crema al formaggio). In Italia la cultura del caffè è molto diversa da questo punto di vista.
Ma in un mondo sempre più globalizzato ed in una città come Milano sempre più multiculturale probabilmente Starbucks troverà terreno fertile per prosperare e forse anche – con il tempo – per proliferare.
Si resta in attesa di questa nuova novità!

 

                                                                                                                                          Alessio Cacciapuoti

Gli italiani, e i napoletani in particolare, preferiscono la qualità di frutta e verdura dei mercatini alla classica spesa al supermercato. Il chilometro zero è considerato elemento indispensabile per il consumo consapevole e l’81% degli italiani, se fosse libero di scegliere, preferirebbe comprare la frutta direttamente dagli agricoltori. Dato emerso dopo l’indagine condotta da Campagna Amica.

Leggi tutto: In Italia la spesa si fa dal contadino

Voglia di incontrare nuovi amici? Avete un’idea che vi frulla in testa ma non sapete come realizzarla? Oppure avete solo voglia di uscire per un aperitivo? Per questo e tanto altro Startup Grind, la community globale di imprenditori by Google, organizza mensilmente aperitivi per imprenditori nella location di Città della Scienza.

Nell’universo delle startup le occasioni di incontro informali sono molto importanti per lo scambio di conoscenze e per lo sviluppo dell’innovazione. Le community organizzatrici di eventi quali hackathon, tech meetup, open coffee club, startup weekend e acceleratori come NewSteel (programma di pre-incubazione e accelerazione) offrono le basi per incubare e accelerare la crescita di svariate iniziative imprenditoriali contemporaneamente. Questo aspetto è fondamentale, perché gli impatti su occupazione e reddito prodotti con la nascita di una startup si realizzano a fronte di una crescita rapida.

Questi eventi garantiscono il raggiungimento di risultati concreti come accade con i progetti lanciati in seguito agli startup Weekend, riescono inoltre a coinvolgere tutti gli attori dell’universo delle startup, e introdurre nuovi arrivati iniziando la conoscenza con un aperitivo per poi approfondirla in attività più impegnative.

Startup Grind Napoli, parte del network mondiale di Google presente in 200 città al mondo e 98 paesi per 1 milione di imprenditori già connessi, si impegna a sostenere con i suoi appuntamenti mensili nel format di aperitivi l’innovazione e la valorizzazione del contributo dei singoli. E così Mercoledì 29 Marzo il BIC di Città della Scienza ospiterà l'evento "Mary Franzese: Storie e successi di una startupper napoletana". Ad intrattenere gli innovatori sarà la giovane co-founder di Neuron Guard, azienda operante nel settore Healthcare impiantata a Modena. Mary Franzese sarà ambasciatrice della leadership e dell'impresa al femminile per contribuire all’impegno di Startup Grind nel rafforzare la presenza delle donne nel settore innovativo e tecnologico delle startup e accompagnarle nella valorizzazione di sé all’interno di tale contesto, specialmente nella fase di avvio dell'impresa.

“Il talento ti fa vincere una partita. L'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato.” Micheal Jordan.

Per maggiori info sull’evento www.startupgrind.com

Federica Mazza

Una buona notizia per tutti gli amanti del cioccolato e dei dolci in generale: nei giorni scorsi, su LinkedIn – il sito web più famoso del mondo per lo sviluppo di contatti professionali; una sorta di “Facebook dei professionisti” – è apparso un annuncio di lavoro della Mondelēz Internazional (famosa multinazionale americana attiva nel settore alimentare, che produce cioccolato per brand come Cadbury, Milka, Prince e Oreo) tramite il quale si cercava un assaggiatore di cioccolato.

Leggi tutto: A.A.A. Assaggiatore di cioccolato cercasi

Che lo si ami o lo si odi, San Valentino è ormai da tempo immemore conosciuto come il giorno degli innamorati. Dagli orsacchiotti agli anelli di brillante, dalle dolci colazioni recapitate a casa fino ad una ben più temeraria fuga d’amore per staccare un po’ la spina – nessuno di noi può non ammettere di averlo almeno festeggiato una sola volta nella vita.

Leggi tutto: San Valentino e la storia dell’iconico Bacio Perugina

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