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A febbraio di quest’anno TripAdvisor ha lanciato in Italia TheFork, la piattaforma di prenotazione online dei suoi ristoranti che dal 15 maggio all’1 giugno porta a Napoli - e Roma - il “Festival del Gusto”, iniziativa concepita in occasione dell’Expo per promuovere l’incontro tra pubblico e cucina d’autore, complice la ricca tradizione gastronomica che tanto caratterizza il nostro Paese.

Dopo Milano – dove i 100 ristoranti aderenti hanno registrato la partecipazione di 100.000 persone in soli 14 giorni - è ora il turno di Napoli, dove sarà possibile prenotare pranzi e cene pensati per l’occasione avvalendosi dello sconto del 50% alla cassa presso 30 ristoranti della città, tra cui quelli che godono dell’esperienza e creatività dei tre chef partenopei padrini dell’evento: Alfonso Caputo (Taverna del Capitano, località Marina del Cantone, Massalubrense), Lino Scarallo (Palazzo Petrucci, Piazza San Domenico Maggiore, Napoli) e Alfonso Crisci (Taverna Vesuviana, San Gennaro Vesuviano).

Un’occasione, insomma, per aficionados e non, per scoprire e riscoprire i sapori della nostra terra, e tutto in pochi click: basta andare sul sito thefork.it; selezionare la città di Napoli; cliccare sul banner dedicato al “Festival del Gusto” in homepage per visualizzare la lista dei ristoranti aderenti tra cui scegliere il proprio; selezionare la data, l’ora e il numero di commensali e, confermando infine la prenotazione, il gioco è fatto.
Uno strumento più che utile, TheFork, anche una volta terminato il Festival. Basti pensare che è collegata a più di 20.000 ristoranti in Europa (è attivo con diverse denominazioni anche in Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Spagna, Portogallo, Svezia, Turchia e Brasile e attivo in inglese come TheFork.com) e oltre 5.000 in Italia tra i quali è possibile scegliere in base a criteri come, ad esempio, zona, prezzo, tipo di cucina, disponibilità, promozioni e recensioni degli utenti utilizzando sia il sito che l’app, ma anche le pagine di TripAdvisor dedicate a ristoranti e città.

Conveniente per gli utenti, sì, ma anche per i ristoratori, che trovano in esso nuove possibilità di business e fidelizzazione della clientela.

Micole Imperiali