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Tra conferme di presenze eccellenti ed esclusioni che continuano, sintomo che qualcosa deve cambiare nella ristorazione, gli Oscar della cucina ossia La Guida Michelin anche quest'anno consacra con le sue stelle i talenti della cucina, artisti della nostra era contemporanea. 

La vera novità di quest'anno è Mauro Uliassi del ristorante Uliassi di Senigallia conquista per la prima volta le tre stelle Michelin. Felice, sorpreso, orgoglioso lo chef marchigiano ha dichiarato << Sono contentissimo! Faccio esattamente quello che mi piace. Abbiamo aperto negli anni '90, con leggerezza ma anche con la certezza che lavorando 24 ore al giorno entro tre anni potevi rientrare dell'investimento e poi pensare a crescere. Ancora oggi preservo la leggerezza: siamo chiusi tre mesi l'anno - ha precisato Uliassi - e chiusi tre giorni la settimana. Penso che le persone si realizzano attraverso l'amore e nel lavoro. >>

Non mancano ad arrivare commenti da parte di alcuni dei nove colleghi confermati anche loro oggi con le loro tre stelle nella storica Guida presentata oggi a Parma come Massimo Bottura anche lui di nuovo presente con la sua Osteria Francescana: << Mauro, il nuovo tristellato Michelin, è un uomo che ha lavorato tutta la vita dedicandosi alla qualità. E dimostra a tutti i giovani che se si segue una strada con passione e dedizione ogni obiettivo è possibile>>

Il duro lavoro paga, ma forse meno il glamour come dimostra l'esclusione di Carlo Cracco che non conquista la seconda stella per il nuovo ristorante di Milano nella sontuosa galleria Vittorio Emanuele II. Stessa sorte è per il ristorante Armani che perde la sua Stella.

L'unico chef vip della tv tra spot e programmi tv che sembra salvarsi è Antonino Cannavaciulo premiato per per il suo ristorante a Orta San Giulio, Villa Crespi, che conferma le due stelle Michelin, e ottengono la prima stella Michelin anche i suoi locali più informali: Il Cannavacciulo Cafè e Bistrot con lo chef Vincenzo Manone e il Cannavacciuolo Bistrot a Torino. Arrivato a Parma per cucinare l per la cena della Guida Michelin Italia che lo ha visto tra i protagonisti anticipa che qualche novità ci sarà presto a Vico Equense: <<Sto realizzando un sogno che avevo fin da bambino:fare qualcosa dove sono nato, a Vico Equense. C'è una grande struttura dove sto facendo lavori importanti. Lo dovevo fare. Era un imperativo morale riavvicinarmi alla mia terra. Sarà un posto del cuore.>>

Heinz Beck celebra la doppietta, con le tre stelle alla Pergola a Roma e la prima stella nel suo ristorante a Taormina. Resistono Niko Romito del Reale a Castel di Sangro e Massimiliano Aljmo de Le Calendre a Rubano nei pressi di Padova.

Non manca la Campania durante le 64esima edizione della "Rossa" con Angelo Carannante, la nuova Stella Michelin del Caracòl di Bacoli, ristorante dell’antico Cala Moresca. Classe 1979, Carannate si è formato nelle grandi cucine degli stellati e oggi che è lui a conquistarla è emozionatissimo: << Devo dire grazie a tutta la grande famiglia Laringe e Gisonno che mi hanno dato l’opportunità di esprimermi e centrare questo traguardo senza mai condizionarmi. >>. Un'importante valorizzazione del territorio flegreo come spiegano fieri Roberto Laringe e Alfredo Gisonno << Siamo felicissimi ed emozionati per questo ambito riconoscimento siamo altresì fieri di averlo ottenuto in terra flegrea e con uno chef flegreo. >>

Altro risultato campano arriva con la conferma per il secondo anno di seguito a Luciano Villani chef a La Locanda del Borgo, il ristorante di Aquapetra Resort&Spa di Telese Terme. «Per noi un ulteriore stimolo per continuare a lavorare sul Sannio e valorizzare questo territorio. Il mio ringraziamento va alla proprietà, Patrizia Cante e Domenico Tartarone, e a tutti i ragazzi che sono con me in sala e in cucina>>, racconta lo chef Villani. 

An. Fio.