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Essere e benessere
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Si sono spesi fiumi di parole sul comportamento analogo che si terrebbe a tavola e a letto. Si parla di cibi afrodisiaci, facendo riferimento a quelle sostanze in grado di stimolare il desiderio erotico. Spesso la motivazione per cui un cibo risulti più erotizzante di un altro è chimica. Il termine afrodisiaco, deriva dalla dea greca dell’amore Afrodite. Tra mito e realtà, una sommaria classifica dei cibi ritenuti più afrodisiaci, non guasta.

L’ostrica, in primis, è un alimento ricco di minerali e antiossidanti, può predisporre l’organismo all’amore oltre che ricorda la vulva, nella forma.

Il peperoncino è un vasodilatatore, migliora la potenza sessuale e contiene principi piccanti che peperoncinoinnalzano la temperatura corporea, agendo anche sulle zone genitali. 

Lo zenzero, in Asia viene considerato una spezia in grado di rafforzare l’energia maschile del fuoco e della vitalità, e in Cina viene considerato un efficace tonico Yang.

Lo zafferano è una spezia che risveglia i sensi, migliora la circolazione sanguigna, favorisce il riscaldamento delle mucose aumentandone la sensibilità e stimola le fibre dell’utero. Un’antica leggenda greca narra che Zeus era solito giacere su un letto di zafferano con le sue donne, proprio per aumentare la sua potenza sessuale.

I semi di zucca, invece, essendo fonte eccezionale di zinco, conosciuto come “combustibile” per gli uomini, stimolano la secrezione di testosterone.

La banana è ritenuto uno degli alimenti afrodisiaci per eccellenza, perché contiene un enzima che aumenta la libido maschile e combatte l’impotenza.

Nel Medioevo la mandorla era un ingrediente principale della cucina di corte, indispensabile per pranzi afrodisiaci e filtri d’amore. Il potere stimolante è correlato alle sue proprietà nutritive e alla forma che le antiche tradizioni arabe associavano ai genitali femminili.

Le noci, secondo alcuni ricercatori, avrebbero effetti simili al Viagra. Le noci di Betel, in particolare (che sono i semi della palma di Areca, una varietà diffusa in Polinesia, sud-est asiatico e Africa orientale) se masticate, lasciano tracce di colore rosso su denti e labbra. Si ritiene che abbiano notevoli proprietà stimolanti e sono utilizzate dalle popolazioni asiatiche e africane come passatempo, al pari del caffè per noi. In India, tutti masticano foglie di betel che poi sputacchiano in giro, lasciando orrende chiazze rosse che somigliano al sangue. Del resto, l'India è il paese del Kamasutra e i suoi abitanti ne sapranno pur qualcosa.

Per quanto riguarda la liquirizia, uno studio ha rilevato che le donne esposte al suo profumo avrebbero riportato un aumento del 13% della libido. Ciò avverrebbe per la stimolazione chimica del cervello ad opera dei recettori olfattivi.

Gli asparagi, sono considerati afrodisiaci per via della loro forma fallica e della facilità con cui i germogli si sviluppano. Sono ricchi di sostanze che favoriscono la produzione di ormoni sessuali maschili e la fertilità. Certo, è noto a tutti il cattivo odore che emana l’urina dopo averli mangiati, ma basta avere l'accortezza di non condividere la toilette col partner.

Arriviamo al re della sensualità: il cioccolato. Secondo il Journal of Sexual Medicine, chi cioccolato-afrodisiacomangia almeno un cubetto di cioccolato al giorno, ha più voglia di fare sesso. Il cioccolato stimola la produzione di endorfina che aumenta la sensazione di piacere. La feniletilamina invece, rilascia “dopamina”, neurotrasmettitore legato all'eccitazione. Pare che il re azteco Montezuma bevesse una bevanda al cioccolato prima di incontrare una delle sue mogli.

Certo sono rimedi naturali e bisogna un po’ crederci. Di sicuro un bel piatto di ziti alla genovese (ricetta tipica napoletana a base di tante cipolle) non aiuta l’approccio al bacio, o la pasta e fagioli potrebbe provocare fastidiosi contrattempi. Ma si fa sesso perché ci si trova di fronte una persona che ci scatena qualcosa. Davanti all’eccitazione istintiva, non ci sono cibi che possano davvero inibire o scatenare la libido. Oggi si mangia e si parla sempre di più, ma di sesso non se ne pratica abbastanza. Si preferisce scofanarsi e sfogare le frustrazioni della vita quotidiana, perché il cibo è un piacere sicuro; il sesso, non per forza.

Perciò un consiglio: mangiamo di meno e facciamo più sesso. E, soprattutto, impariamo a scegliere bene sia l’una che l’altra cosa e a goderne a pieno.

                                                                                                      Carmen Vicinanza