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Essere e benessere
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È di Plinio il Vecchio l’idea che la radice di questa pianta costituisca un utile rimedio contro la rabbia trasmessa dai cani. La storia tramandata è quella che racconta della prodigiosa guarigione di un soldato morso da un cane rabbioso e poi salvatosi con un decotto di Rosa Canina. Per questa ragione, Linneo, il naturalista fondatore della moderna sistematica botanica, ha attribuito a questa rosa selvatica la connotazione di canina. Anche se gli studi vanificano questa teoria.

Caratteristiche della Rosa Canina

La rosa canina è una pianta antichissima, reperti fossili del Colorado e dell’Oregon dimostrano che è nata più di 40 milioni di anni fa. La rosa canina fa parte della famiglia delle Rosaceae. La pianta più antica conosciuta di rose è proprio un arbusto di rosa canina. Si tratta di un arbusto cespuglioso con fusti che sono pieni di rami.  La rosa canina è una specie di rosa selvatica.

Le parti che l’uomo utilizza della rosa canina sono foglie, fiori e frutti. Il miglior momento per la sua raccolta è il periodo che va da settembre a novembre, la Rosa Canina è una pianta delicata, è bene per questo adottare una tecnica estrattiva ad ultrasuoni, per salvaguardarne i principi attivi, soprattutto dell’acido ascorbico, vitamina delicata e facilmente degradabile.

Uso della Rosa Canina durante il Medioevo

La Rosa Canina è stata utilizzata nel Medioevo come una vera e propria panacea per molti mali. Essa infatti veniva usata per curare l’anemia e gli stati di asma. La Rosa Canina è stata usata con costanza per combattere il raffreddore ed i sintomi influenzali invernali.

La Rosa Canina è stata adoperata anche per combattere: la sudorazione eccessiva, i catarri intestinali, le mestruazioni troppo abbondanti, le diarree, la congiuntivite, prevenire le emorragie, problemi renali, problemi alla vescica, costipazione bronchiale, dolori articolari, artrosi, artriti, sinusiti, riniti ed anche per ogni tipo di affezione legata alla fragilità dei tessuti.

Nel Medioevo, più in generale, la Rosa Canina è stata impiegata abitualmente per rafforzare l’organismo.

 I principali componenti della Rosa Canina

La Rosa Canina è fra le maggiori fonti naturali di vitamina C, pensa che durante la seconda guerra mondiale, la rosa canina è stata usata per sopperire le carenze di vitamina c nei bambini inglesi. Quando la guerra è finita il raccolto di rosa canina era pari a 450 tonnellate annue sino agli inizi degli anni Cinquanta. Grazie alla presenza di acido folico, vitamina B9, la rosa canina facilita l’assorbimento del ferro a livello intestinale e rafforza il metabolismo del cortisone naturale.  I principali componenti della Rosa Canina sono la vitamina C e la vitamina A, i flavonoidi, i carotenoidi, i tannini, l’acido malico, folico e citrico, le pectine.

La Rosa Canina in cosmetica

La Rosa Canina viene utilizzata anche nelle maschere di bellezza per combattere gli inestetismi cutanei, le rughe e la couperose. È possibile realizzare anche delle maschere di Rosa Canina in casa, frullandone i suoi frutti freschi ben puliti, ottenendo una maschera dall’effetto schiarente, tonificante e levigante per la pelle. È anche molto conosciuta l’acqua di rosa, che si ottiene mediante un leggero riscaldamento dei petali freschi del fiore della pianta.

La Rosa Canina in cucina

In cucina, essa viene talvolta utilizzata per preparare infusi, sovente invece viene utilizzata in abbinamento alla frutta, per la preparazione delle marmellate. Ecco le più importanti proprietà della Rosa Canina: immunomodulante, vitaminizzante, tonico, depurativo, antinfiammatorio, antianemico, astringente.

 

                                                                                                                                                         Veronica Sarno