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Sembrerà un concetto un po’ astruso ai più, tuttavia dati alla mano emergono con forza i primi pregi rispetto alle altre carni rosse: solo 130 kcal per etto contro le 280 della carne di manzo a parità di contenuto proteico, e con una quantità maggiore di vitamine B6, B12, Ferro e Potassio. 

Superato a pieni voti il test chimico, anche quello organolettico prevede un bel 10 in pagella: la carne, grazie all’elevato contenuto di ferro, si presenta di un rosso vivo. Al palato sprigiona un intenso sapore “selvatico” molto intenso, conferendo al contempo una certa soddisfazione nella masticatura.

Passando al lato imprenditoriale invece, lo chef Francesco Fichera, volto televisivo noto per il programma Street Food Heroes, presente a Napoli come consulente e testimonial della Società Agricola Buffalo Beef (prima azienda europea ad aver realizzato un centro specializzato nell’allevamento del bufalo da carne) mostra una certa lungimiranza, cercando di educare gastronomicamente fin da giovani i consumatori a questa particolare carne grazie al prodotto Kebufalo, un kebab di bufalo “ancora in via sperimentale ideato per avvicinarsi ad una fetta di pubblico che va dai 10 ai 20 anni”. Una carne che va trattata con i guanti di velluto e valorizzata anche con le salse, in particolare con una “agrodolce che non sia troppo pungente. Un San Marzano fatto a ketchup crudo dove aggiungiamo solamente un pochino di aceto di Aglianico e parte di quello che è il fieno disidratato che mangia il Bufalo stesso, lasciato essiccare con dell’origano antico, e  il tutto lasciato filtrare per percolazione dentro il pomodoro”.

Insomma, avrete capito che non è una bufala: il futuro delle carni rosse passa anche da qui.

Massimiliano Guadagno