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Portare i sapori e gli odori con tutta la pace che evocano l’isola di Capri nella città metropolitana di Napoli. E’ questa la scommessa del ristoratore caprese Gian Giuliano Tortoriello che porta il concept del noto ristorante isolano Faraglioni nella città di Partenope.

Più che a una tradizione Faraglioni è la passione di una famiglia che si lega indissolubilmente con la storia e i personaggi che da più di 50 anni animano Capri. Con questo spirito, creando forse una nuova magia dell’iconico ristorante in via Camerelle, Gian Giuliano arriva con Faraglioni in Città.

Per questa avventura sceglie un locale accogliente ed elegante nel design con poco più 40 coperti, in una strada non troppo esposta. La cucina propone le ricette storiche della famiglia Tortoriello, piatti che raccontano i sapori degli orti isolani e il pescato fresco. La carta, che cambia spesso in base alle proposte di fornitori di fiducia, in primis i pescatori del golfo, propone crudi di pesce freschissimi, i ravioli capresi fatti a mano, primi piatti che sanno di mare e carni selezionate. Gian Giuliano è sempre presente e racconta personalmente il menu, snocciolando aneddoti di famiglia e ricordi, proprio nel segno di una continuità tra Capri e Napoli.

Da alcuni mesi Faraglioni in città propone anche una novità: restare aperti anche a pranzo proponendo anche una formula da light lunch per chi nelle caotiche ore di punta preferisce un pasto più frugale.

 Gian Giuliano, da dove la scelta di portare i Faraglioni a Napoli?

Sono nato e cresciuto a Capri e i Faraglioni è una parte importante della mia vita. Da quando con la mia famiglia siamo a Napoli nel periodo invernale, ho sempre avuto chiara la volontà di replicare anche in città la mia esperienza caprese.

 Gli spaghetti al riccio, le uova alla monachina, la chateubriand e i carpacci di pesce sono tra i piatti del menu caprese che si potranno assaggiare anche qui a Napoli. Cosa si spera che conquisti e che resti qui in città?

Mi piacerebbe che a conquistare la città sia il faraglioni style: non un piatto specifico ma il modo in cui lo facciamo. A parte i classici, il menu cambia spesso ma quello che resta invariato è il nostro modo di fare ristorazione.

Il locale napoletano a quale target di degustatori mira ad arrivare?

A coloro che cercano un posto in cui stare bene, lontano dalla folla in un ambiente intimo.

Lei fa parte della seconda tradizione di ristoratori. Ogni piatto creato passato e presente è legato a un ricordo. Ci racconta un aneddoto associato a un piatto presente?

Ce ne sarebbero tanti. Mio padre ricorda con orgoglio quando Onassis amasse le nostre uova alla monachina al punto di farli portare sulla sua barca anche quando non si sarebbero dovuti fermare sull'isola. Pare che sua figlia Christina ne fosse molto golosa, e ne ordinava tantissimi di questa ricetta antica dei monzù che poi è il nostro piatto di benvenuto, servito caldo, avvolto in un tovagliolo di carta come vuole la tradizione, da mangiare semplicemente con le mani.

Tra i piatti del menu quale potrebbe conquistare gli avventori del locale di Napoli?

Spero tutti!

 

Info Faraglioni in Città

Piazzetta Ascensione, 9

Tel. 0817618803

Antonia Fiorenzano

 

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