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Il 30 e il 31 maggio torna “Cantine Aperte”, manifestazione del “Movimento Turismo del Vino” giunta alla sua ventitreesima edizione e diffusa su tutto il territorio nazionale.

L’appuntamento, che in alcune regioni coprirà anche i giorni di lunedì 1 e martedì 2 giugno, prevede una serie di eventi che si svolgeranno presso le numerose aziende vinicole aderenti, tra degustazioni speciali, visite alle vigne, menu tematici e mostre, in un incontro tra mondo del vino e gastronomia, arte e storia locale.

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Vivi l'#ebrezza di Napoli. La città più irrazionale che esiste. Questo lo slogan ideato per l'ottava edizione di Wine&Thecity il fuori salone del vino nato nel 2008, che quest'anno rientra nel calendario degli eventi di NAPOLIperEXPO e che punta all'internazionalizzazione della rassegna e ad una serie di azioni per incrementare l'incoming turistico in città.

#Ebbrezza è la parola chiave della rassegna. Ebbrezza della scoperta, dell'uscire, dell'arte, della parola, del viaggio, della socialità. Fino al 20 maggio la città di Napoli si anima con la più originale e vivace manifestazione itinerante di creatività urbana e buon bere, che quest'anno amplia l'arco temporale con 15 giorni di performance, istallazioni, degustazioni on the road e tante sorprese. Si ampia anche lo spazio geografico e i luoghi coinvolti: 130 location della città dal sottosuolo al mare, dalle vigne metropolitane alle vie dello shopping. Partecipano palazzi storici e sedi museali, case private, atelier d'artisti, alberghi, negozi e gallerie d'arte e design, ristoranti, bistrot e pizzerie.

La contaminazione di generi: arte, shopping, gastronomia, letteratura, design, teatro e jazz; sarà la chiave di lettura della rassegnaitinerante che, ogni anno, si reinventa, sperimenta, aggiunge un tassello alla già fitta rete di appuntamenti che offre a tutta la città; dove le diverse energie creative si incontrano in un dialogo continuo e costante. La nuova immagine 2015 vuole rappresentare e restituire al pubblico proprio questo incontro. L'opera realizzata dalla graphic design Maria Luisa Firpo ha voluto raccontare la complessità, la diversità, il gioco e la contaminazione: “Ho paragonato ogni ambito della rassegna a un insieme matematico: ogni tema ha così una propria individualità ma anche zone in comune con gli altri, punti di contatto in cui gli elementi si arricchiscono e si contaminano. Il risultato è un insieme di cerchi colorati su fondo bianco che si sovrappongono e si contaminano nei punti di contatto”.

Tante le novità 2015 di Wine&Thecity. Apre la rassegna, sabato 9 maggio, una novità assoluta: il Picnic&Thecity la colazione sull'erba di Marianna Vitale, chef una stella Michelin di Sud Ristorante. Picnic pensato per 200 persone sui prati dello storico Circolo della Staffa - Scuola Napoletana di Equitazione - con cestini gourmet e le bollicine Franciacorta Docg di Ferghettina.

Ad aprire le danze, inaugurando ufficialmente il circuito degli aperitivi nelle boutique, martedì 12 maggio il Coro Giovanile del Teatro di San Carlo, diretto dal Maestro Carlo Morelli, si esibirà sotto i portici del PAN - Palazzo delle Arti di Napoli. A seguire la degustazione dei vini delle aziende aderenti al Movimento Turistico del Vino della Campania.

Quest'anno l'evento vedrà la partecipazione di alcuni dei più bei musei e palazzi storici della città come Palazzo Zevallos di Sigliano con una serata jazz e la degustazione delle Donne del Vino della Campagna e il Museo Nitsch con una performance culinaria dell'artista Paul Renner.

Tante le opere realizzate in esclusiva per la rassegna, fra le altre, TeatrinGestAzione mette in scena il 15 e 16 maggio nella stazione Toledo della metropolitana di Napoli OUT OF ORDER un'istallazione performativa a cura di Simona Perchiazzi in cui 15 attori dialogheranno con lo spazio di transito di cui verrà ribaltata l'usuale fruizione.

La contaminazione è avvenuta anche in rete con la campagna di crowdfunding, il microfinanziamento dal basso, che dal 23 marzo al 23 marzo ha visto 159 contributors per una raccolta finale di 7.070,00 euro. Queste risorse hanno contribuito alla realizzazione di alcuni progetti tra cui il Flash mob destinato alla promozione di Wine&Thecity attraverso il web e non solo, e ha visto la partecipazione dell'Ensemble Talenti Vulcanici, diretta dal M. Stefano Demicheli, e la Fondazione Pietà dei Turchini nella galleria Umberto I.

Luana di Tommaso

Com’è cambiata la tavola degli italiani negli ultimi 150 anni? E che ruolo hanno avuto gli avanzamenti scientifici e tecnologici registrati nel tempo nell’evoluzione del settore agroalimentare?

A queste e a tante altre domande intende rispondere “#FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione”, visitabile fino alla fine del 2015 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Nata da una ricerca avviata dal Museo già a partire dal 2009, ben prima quindi che Milano fosse destinata ad ospitare l’Expo 2015, l’esposizione mette al centro della sua indagine le persone - dai professionisti della produzione agroalimentare, ai ricercatori ed esperti del settore, fino alle scuole e famiglie -  coinvolte nella progettazione secondo un sistema di curatela condivisa (co-curating), che deriva dall’analisi delle testimonianze raccolte sulla relazione che ciascuno di noi ha con il cibo rispetto ad alcune parole chiave: condivisione, cambiamento, relazione e tecnologia.

I 700 mq che il museo ha destinato allo scopo permettono insomma ai visitatori di guardare sotto un’altra luce oggetti e tecnologie entrati ormai a far parte della nostra vita quotidiana, eppur veri protagonisti dell’evoluzione delle nostre abitudini alimentari, per aiutare a definire poi i possibili scenari futuri.

Food people mostra all'EXPO Milano 2015A questo scopo si è pensato a due percorsi espositivi, un primo centrato sulle principali innovazioni che hanno interessato il settore agroalimentare e le sue attività negli ultimi 150 anni – basti pensare al frigorifero, la cucina a gas, i prodotti surgelati o i cibi in pronta consegna -, e un secondo focalizzato sul futuro del cibo a partire da domande comuni sul rapporto tra cibo ed evoluzione, e che trovano risposta nei pareri degli esperti di 12 diversi settori – dall’ecosostenibilità, all’antropologia, all’urbanistica, medicina, storia, diritti civili e così via -.

L’approccio tecnologico alla materia fornito dalla mostra permette di avvicinarsi al tema comprendendone tutte le complessità, coinvolgendo il visitatore direttamente nel processo. Attraverso ad esempio una postazione di gioco è possibile far crescere una piantina provando a difenderla dagli attacchi degli agenti atmosferici o dei parassiti, vestendo in questo modo i difficili panni di un agricoltore, oppure fare un viaggio nel tempo attraverso una tavola imbandita animata che consente di assistere ai cambiamenti relativi ai nostri pasti, la loro preparazione e consumo, o ancora comprendere le diverse necessità di conservazione del cibo imparando a sistemarlo all’interno del frigo-dispensa virtuale creato allo scopo. Attraverso le sale il pubblico è inoltre invitato - tra le altre cose - a ripercorrere le scoperte di Pasteur, verificare cosa succede quando il lievito fermenta, esplorare l’evoluzione delle ricette grazie ai passi in avanti fatti nella ricerca e, ancora, partecipare a laboratori su genetica, biotecnologie e alimentazione, così come esplorare il mondo industriale e della sue fasi di produzione.

Infine, a chiudere il tutto, le testimonianze del pubblico, invitato a scattarsi una foto nella cabina allestita allo scopo e a lasciare un messaggio della lunghezza di un twitt, per definire la propria compartecipazione all’evoluzione alimentare che stiamo vivendo e di cui ognuno di noi è protagonista.

 

Micole Imperiali

Dieci foto, una mostra, un vincitore, un aperitivo. Parte da qui Camera Oscura l’aperitivo che l’associazione MyGeneration ha organizzato per decretare la foto più bella del photo contest dedicato ai ragazzi dai 18 ai 30 anni i quali con un’immagine racconteranno La mia generazione.

Se fossero un piatto i giovani hanno quel sapore fresco, mai assaggiato prima, ma con quell’ingrediente imprevedibile che sbalordisce e che a ogni morso sarà diverso dolce, tenero, crudo o anche amaro o addirittura indecifrabile. Una ratatouille rivisitata da elementi sempre nuovi.

Dieci, tra le tante inviate, sono le fotografie selezionate per la mostra Camera Oscura che domani, dalle 20.30, è stata organizzata all’Azoth Cocktail Bar. Tra un bicchiere e l’altro, una tartina e un rustico e la musica che dà l’armonia giusta alle cose, sarà votata la foto più bella, quella che sarà la voce più rappresentativa della nostra generazione. Il premio conquistato cofanetto Smartbox "A tutto svago per due".

Con questo photo contest l’associazione MyGeneration arriva ancora una volta al cuore del suo obiettivo essere << uno strumento per raccontare il mondo, diffondere idee ed istigare ad un pensiero libero e indipendente. Una rivista, un'occhiata trasparente allo specchio di una generazione che non c'è. La rivista MYGENERATION nasce dallo spirito creativo e dall'esigenza comunicativa di una generazione Il magazine si rivolge alla generazione dei vinti che non si arrendono, alla generazione dei controsensi, dei sogni irrealizzati, ma difesi, delle passioni, dei valori, nella società di mercato divoratrice. >>

Per saperne di più:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.mygenerationweb.it

Su facebook 

Azoth cocktail bar, Via Ascensione 3/a, Riviera Di Chiaia

Ingresso 10 euro compreso di cocktail e buffet.

 A.F. 

 

 

Comicon 2015, anche i nerd mangiano. Il problema è capire cosa.

Arrivare al Comicon significa essere bombardati da stand che vendono cibi di qualsivoglia genere e natura. Le casupole in legno disseminate nel giardino della mostra sembrano quasi dire: "ogni tuo desiderio/capriccio è un ordine". Ce n'è davvero per tutti i gusti: Redbull, birra Frost e Cocacola fanno storia a sè tra le bevande, ma si può trovare molto di più. Innanzitutto, una vasta gamma di cibo spazzatura da far impallidire l'alimentazione malsana di alcuni personaggi dei fumetti... Le tappe obbligatorie sono molteplici. Si inizia dalla colazione con il caffè, discretamente preparato dai bar del Comicon, siamo pur sempre a Napoli. Cornetti e dolciumi non mancano, ma vogliamo soffermarci sullo straordinario. Da qualche anno, chi scrive è un'assidua frequentatrice della manifestazione, le mele caramellate rappresentano il cibo inusuale che al Comicon si trasforma in gradita norma. Succose e morbide dentro, dolci e croccanti fuori, rosse come il rossetto di Malefica, questi piccoli paradisi del gusto ricordano le fiabe. Con loro, graffe, taralli, coroncine e zucchero filato sono degni accompagnatori di una colazione ricca di sostanze poco nutrienti, con grande soddisfazione e giubilo per stomaco e palato di ogni avventore del Comicon che sceglie, per rifocillarsi, di avventurarsi tra le leccornie degli stand della fiera. Nascosto tra le siepi alle spalle dell'auditorium, uno stand che ricorda idealmente il Santo Graal si specchia nel laghetto della Mostra d'Oltremare; il suo striscione, con tanto di scritta 'pane e cioccolata' fa capolino tra le teste dei cosplayer: sì, è proprio l'Eden.

Tra una fila per un disegno, una visita alle mostre e un rapido giro tra i negozi, arriva l'ora di pranzo. Cosa offre il Comicon per il pasto principale della giornata? Ogni genere di panini, sandwich e pizze, ovviamente, ma noi puntiamo sempre allo straordinario e ci dirigiamo verso lo stand del Ramen. È vero, fa caldo, ma come rinunciare a ciò che, più di tutto, rappresenta il sapore del Comicon? Tre gusti tra cui scegliere: pollo, manzo oppure orientale. Noi andiamo sul primo. L'odore non è il massimo, scotta un po' e temiamo si possa versare. Ci sediamo a terra in un angolino e, ovviamente, usiamo le bacchette per afferrare i nostri noodles. Un sapore celestiale ci riempie la bocca, ci sembra di non aver mangiato altro nella vita. La porzione di ramen termina in un attimo, beviamo persino il brodo. Peccato sia durato troppo poco, ma è giusto così, dobbiamo andare avanti. Altro giro, altro snack e via di gelato. Se lo scorso anno il Comicon ci aveva permesso di riprovare un gusto dell'infanzia, il Winner Taco, con risultati a dir poco deludenti - ma non era più grande?- per questa edizione ripieghiamo sul 'sempre rosa' Fior di fragola, un classico con cui non si i sbaglia mai. La giornata volge quasi al termine e, tra un incontro e l'altro, non ci resta che concludere la giornata con una birra fresca, solo per veterani del Comicon!
E voi, cosa avete assaggiato quest'anno?
 
Guarda la Gallery Fotografica: Il Comicon raccontato da inFOODation
 
Emma Di Lorenzo
 
 

Sabato 25 e domenica 26 aprile: tour sulle tracce di Leopardi, alla scoperta dei luoghi intorno a Porta Capuana scelti dal regista Mario Martone per il film “Il giovano favoloso”.

FOOD and ART: tour classico

Ogni sabato e domenica, itinerario alla scoperta del bello e del buono di Porta Capuana cadenzato in tre tappe: colazione, aperitivo, pranzo.

La partenza è prevista alle 11.00, dalla chiesa di San Giovanni a Carbonara, teatro, insieme ai magnifici giardini di re Ladislao della tappa COLAZIONE: San Giovanni a Carbonara – Un babà nel giardino di Ladislao Il magnanimo, dove i partecipanti, dopo aver visitato le meraviglie del complesso gotico iniziato nel 1343, potranno godere dell'inebriante pasticcino intriso di rum.

Il tour proseguirà con la tappa APERITIVO: Complesso monumentale di S. Caterina Formiello – Un “Purpo” nel brodo all’ombra dei chiostri dove i visitatori saranno invitati a degustare il celestiale toccasana prima di visitare la chiesa rinascimentale dal 1995 patrimonio dell'Unesco, i suoi chiostri e lo spazio adiacente del Lanificio, importante esempio di architettura industriale di età borbonica.

La visita si concluderà con la meta PRANZO: Porta Capuana – Una pizza intra moenia, dove, uscito dal Lanificio, il gruppo sarà accompagnato ad assaporare una vaporosa pizza fritta prima di accedere alla Porta Capuana e alla sua avvincente e cavalleresca storia. Concluderà il tour la visita alla fontana di Santa Caterina a Formiello, appena restaurata dall'associazione culturale "Le due Sirene-Livin' and lovin' Naples" .

Durata: intorno alle 2 ore, tappe culinarie incluse.

Servizio di guida multilingue (in lingua inglese, spagnolo, francese, tedesco e russo. Min. 7 pax)

Costo del percorso (comprensivo di guida e degustazioni): 13 €

Tariffa per gli studenti: 11 €

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Sottocategorie

Appuntamenti, sagre ed eventi legati al mondo del Food

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